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title: "Internet vive l’alba di una nuova era: il web3 spiegato facile. OpenAI, il mega investimento Microsoft che fa tremare i polsi a Google. Twitter e l’asta per i nomi utente. Il mega lancio di Amazon Buy with Prime."
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# Internet vive l’alba di una nuova era: il web3 spiegato facile. OpenAI, il mega investimento Microsoft che fa tremare i polsi a Google. Twitter e l’asta per i nomi utente. Il mega lancio di Amazon Buy with Prime.

![Web3 spiegato facile, OpenAI e chatgpt, Amazon Buy with Prime.](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2023/01/web3-spiegato-facile-openai-e-chatgpt-amazon-buy-prime.jpg)

Cultura Digitale, cosa cambia questa settimana. 

**L’evoluzione**, il principio fondamentale per la sopravvivenza, non solo della specie. La prospettiva evolutiva del web va sempre più nella direzione della **decentralizzazione** e con il **Web3** sembra sia giunto alla fase più democratica della sua esistenza. In questo articolo abbiamo esplorato ed analizzato le opportunità del web3. 

Dal Web3 all’OpenAi, questa nuova tecnologia mette l’acquolina in bocca a tutte le Big Tech Company, ma ad accaparrarsi la fetta più grande è Microsoft che ha in progetto di spodestare Google con una grande release di Bing. 

Questo e tanta altra Cultura Digitale. Che fai leggi?

**ASCOLTA IL PODCAST**

## **La nuova era di internet: che cos’è il Web3?**

Decentralizzazione, sicurezza, anonimato. La nuova era di Internet si sta sviluppando su questi tre paradigmi; cardini di **un web libero, aperto a tutti e senza alcun controllo da parte delle big tech**. Stiamo parlando del Web3, l’evoluzione del World Wide Web che sta attualmente prendendo forma. Scopriamo di cosa si tratta.

### **Che cos’è il Web3?**

Il Web3 è un’evoluzione del web che mira a rendere Internet un luogo più decentralizzato, sicuro e privato, in cui gli utenti hanno maggiore controllo sui propri dati e possono utilizzare **applicazioni e servizi basati su tecnologie blockchain e smart contract**. 

A differenza del Web2, che è basato su piattaforme centralizzate dalle big tech, il Web3, basandosi su tecnologie decentralizzate come la blockchain, **consente agli utenti di avere maggiore controllo e proprietà dei loro dati e attività online.**

Inoltre, il Web3 offre agli utenti la possibilità di utilizzare una vasta gamma di **applicazioni decentralizzate (dApps)** e di partecipare a economie basate su token come l’**utilizzo di criptovalute**, ad esempio Bitcoin ed Ethereum, per effettuare transazioni online in modo sicuro e privato.

Nonostante sia un concetto in continua evoluzione, in generale, si può dire che **il termine “Web3” è stato coniato dalla comunità Ethereum**, per esattezza nel 2014 da Gavin Wood, co-fondatore di Ethereum e sviluppatore di Polkadot. 

C’è da dire, però, che il concetto stesso deriva da un lavoro di molte persone e progetti che hanno lavorato su tecnologie decentralizzate e blockchain prima dell’arrivo di Ethereum e che è attualmente in fase di sviluppo.   
Il concetto di Web3 è stato introdotto come **un passo in avanti rispetto alla tecnologia blockchain di Bitcoin**, che è stata vista come la base per il Web3. Ma che cos’è la tecnologia blockchain?

### **Che cos’è la blockchain**

La **blockchain** è un **registro digitale distribuito e immutabile che consente di registrare transazioni e attività in modo sicuro e trasparente.**

È composta da blocchi di dati legati tra loro in una catena crittografica, da cui deriva il nome “blockchain”. Ogni blocco contiene una serie di transazioni o attività, nonché un puntatore al blocco precedente. Questo crea una catena di blocchi che registra in modo immutabile la cronologia delle transazioni o delle attività.

La blockchain è **una tecnologia decentralizzata**, il che significa che non esiste un’autorità centrale che controlla o gestisce la rete. Invece, **la rete è gestita da un gruppo di nodi che lavorano insieme per mantenerla sicura e integra.**

La blockchain è stata originariamente **creata per supportare la criptovaluta Bitcoin**, ma oggi la tecnologia è utilizzata in una vasta gamma di applicazioni, come la gestione della proprietà intellettuale, la votazione elettronica, la supply chain management e molto altro.

La blockchain viene utilizzata in una vasta gamma di ambiti e settori, tra cui:

- **Finanza:** La blockchain è utilizzata per creare criptovalute come Bitcoin, ma anche per creare sistemi di pagamento decentralizzati, trading di asset digitali e gestione degli strumenti finanziari.
- **Supply chain management:** La blockchain consente di tracciare in modo sicuro ed efficiente la provenienza e la qualità dei beni in una catena di fornitura, migliorando la trasparenza e la fiducia degli stakeholder.
- **Proprietà intellettuale:**La blockchain consente di registrare e gestire in modo sicuro e trasparente i diritti di proprietà intellettuale, come le proprietà delle opere d’arte o i brevetti.
- **Sanità:** La blockchain consente di condividere in modo sicuro e trasparente i dati sanitari degli individui, migliorando la qualità dell’assistenza sanitaria.
- **Pubblica amministrazione:**La blockchain consente di registrare e gestire in modo sicuro e trasparente i dati delle amministrazioni pubbliche, migliorando l’efficienza e la trasparenza.
- **Votazione elettronica:** La blockchain consente di creare sistemi di votazione elettronica decentralizzati e sicuri, garantendo la trasparenza e la sicurezza del processo elettorale.

Questi sono solo alcuni esempi di come la blockchain può essere utilizzata, la tecnologia sta è in continua crescita e vengono continuamente scoperte nuove applicazioni.

### **Come siamo giunti al web3?**

L’evoluzione del Web è stata un percorso lungo e complesso, che ha visto la nascita e lo sviluppo di diverse generazioni di Internet. Dai primi albori del Web1 fino all’attuale Web3, il Web si è evoluto in modo significativo, portando con sé nuove opportunità e sfide.

Il **Web1**, o Web statico, è stato il primo stadio dello sviluppo del Web. Era composto principalmente da **pagine HTML statiche,** che non potevano essere interattive e non potevano essere modificate dall’utente. In questa fase, il Web era principalmente utilizzato come **mezzo di consultazione di informazioni**.

Con l’avvento del **Web2**, o Web dinamico, il Web ha iniziato a diventare più interattivo e partecipativo. Il Web2 è stato caratterizzato dalla diffusione di applicazioni web come i **social media e i blog**, che hanno consentito agli utenti di creare e condividere contenuti in modo semplice e intuitivo. In questa fase, il Web è diventato un **mezzo per la comunicazione e la collaborazione.**

Oggi, con l’avvento del **Web3**, il web sta evolvendo verso una **generazione di Internet basata su tecnologie decentralizzate e distribuite che lo rendono uno spazio più equo, dove gli utenti hanno maggiore potere e autonomia.**

Se è vero che l’evoluzione del Web dal Web1 al Web3 rappresenta un passo in avanti verso un Internet più equo e decentralizzato, è anche vero che ci sono anche tante sfide da affrontare, come la sicurezza, la privacy e la regolamentazione delle tecnologie decentralizzate.

In generale, l’evoluzione del Web rappresenta un continuo adattamento alle esigenze e alle opportunità dell’era digitale, e si prevede che continuerà a evolversi in futuro, portando con sé nuove opportunità e sfide.

### **Nella pratica, come sta evolvendo il web oggi?**

Il Web sta attualmente evolvendo in diversi modi, alcuni dei quali sono:

- **Crescita delle tecnologie decentralizzate:** Il Web3, basato su tecnologie decentralizzate come blockchain e smart contract, sta diventando sempre più popolare e sta permettendo agli utenti di avere maggiore controllo e proprietà dei propri dati e attività online.

- **Intelligenza artificiale e apprendimento automatico:** Le tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico stanno diventando sempre più avanzate e accessibili, e stanno consentendo una maggiore automatizzazione e personalizzazione dei servizi online.

- **Realtà aumentata e virtuale:**Le tecnologie di realtà aumentata e virtuale stanno diventando sempre più avanzate e accessibili, e stanno consentendo una maggiore immersività e interattività nell’esperienza online.

- **Internet delle cose:** La crescente interconnessione di dispositivi e oggetti attraverso Internet sta creando nuove opportunità per l’automazione e la personalizzazione dei servizi online.

- **Crescita dei contenuti generati dagli utenti:**La crescente diffusione di piattaforme e strumenti per la creazione e la condivisione di contenuti generati dagli utenti sta consentendo una maggiore partecipazione e diversità nell’ecosistema del Web.

- **Sviluppo di tecnologie 5G:**La tecnologia 5G sta offrendo una connessione internet più veloce e stabile, permettendo una maggiore interattività e mobilità nell’utilizzo del web.

Questi sono solo alcuni esempi di come il Web sta evolvendo, ma ci sono molti altri aspetti che stanno influenzando l’evoluzione della rete. In generale, **l’evoluzione del Web sta portando ad una maggiore personalizzazione, interattività e decentralizzazione.**

L’adozione da parte degli utenti e delle aziende del web3 sta crescendo rapidamente. Il Web3, infatti,  permette una maggiore sicurezza e privacy rispetto al web2, poiché i dati e le attività degli utenti non sono memorizzati in un unico luogo centralizzato, ma invece distribuiti su una rete di nodi. 

Inoltre, le transazioni su una blockchain sono crittografate e immutabili, il che significa che non possono essere modificate o eliminate una volta registrate.

### **Web 3.0 e Web 3, sono la stessa cosa?**

Il termine **“Web3.0” e “Web3”** sono spesso usati in modo intercambiabile, ma in realtà potrebbero avere **significati leggermente diversi.** 

Secondo alcune teorie, il Web3 è l’attualizzazione del Web 3.0.

Il termine **“Web3.0”** è stato utilizzato per descrivere una **generazione successiva del Web** basata su tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e apprendimento automatico. 

Il Web3.0 è stato **concepito come un Web che è in grado di apprendere dai dati degli utenti e di adattarsi alle loro esigenze** creando un’esperienza personalizzata e interattiva.

La volontà alla base del **Web3**, invece, è quella d**i cambiare radicalmente l’attuale funzionamento della rete, sia per quanto riguarda la fruizione dei contenuti, sia per quanto riguarda i rapporti gerarchici**che stanno alla base di Internet.

L’obiettivo è andare verso un web decentralizzato: un diverso funzionamento di internet in cui la struttura client/server (in cui i dati sono gestiti e conservati da enti centrali fidati) verrebbe sostituita dalla tecnologia blockchain (un registro distribuito su una rete peer to peer) e da un insieme di protocolli nuovi.

Per arrivare a parlare davvero di Web3 non basterà la catena a blocchi, **ci sarà bisogno di molti protocolli**per permettere il funzionamento di specifiche applicazioni che daranno servizi agli utenti, dette applicazioni decentralizzate o **dApps**. Alcune di queste applicazioni esistono ancor prima della blockchain e sono molto più famose e diffuse di quanto non si potrebbe immaginare. **uTorrent**, ad esempio, un’applicazione per condividere e scaricare contenuti, **Bitmessage** per la messaggistica e **Tor** per navigare nel dark web. 

Le dApps possono funzionare senza un server centrale, infatti, vengono distribuite su una rete di computer peer-to-peer. 

Il termine “**peer to peer” (P2P) si riferisce a una relazione tra due o più dispositivi o sistemi informatici che comunicano tra loro senza l’utilizzo di un server centrale. **

In un sistema P2P, ogni dispositivo o sistema funge sia da client che da server, permettendo loro di comunicare tra loro in modo diretto.

Un esempio di un sistema P2P è una rete di condivisione di file in cui gli utenti possono condividere file tra loro senza l’utilizzo di un server centrale. In questo caso, **ogni utente funge sia da fonte di file che da destinatario**, e ogni utente può cercare e scaricare file da altri utenti nella rete.

Il P2P è stato utilizzato per la prima volta per la condivisione di file, ma oggi questa tecnologia è utilizzata in una vasta gamma di applicazioni, tra cui la gestione della proprietà intellettuale, la gestione della supply chain, la votazione elettronica, e molto altro in quanto offre maggiore scalabilità, efficienza e sicurezza rispetto ai sistemi centralizzati.

Ritornando alle dApps, un valido esempio è **Ethereum**: una delle criptovalute più apprezzate del momento.

Un aspetto fondamentale di Ethereum è che **utilizza**, quasi interamente, **codice open source**: codice aperto, ispezionabile da tutti gli utenti dotati di competenze e buona volontà.

Ci sono già molte applicazioni decentralizzate e progetti blockchain in esecuzione sulla piattaforma Ethereum, e si prevede che in futuro emergeranno altre piattaforme blockchain e tecnologie decentralizzate. 

Facciamo un esempio: per creare un Facebook decentralizzato, occorrerà un archivio di file decentralizzato per gestire i contenuti prodotti dagli utenti. Per farlo esistono soluzioni specifiche come il protocollo InterPlanetary File System (IPFS), che  permette di creare un archivio distribuito, incentivando i nodi della rete (persone che mettono a disposizione il proprio computer) a condividere lo spazio di archiviazione, attraverso un token. 

In questo modo si potrebbe riuscire anche a risolvere il problema attuale del web che scompare, ossia l’impossibilità di ritrovare vecchie pagine perché cancellate dal server in cui erano archiviate. 

### **Osannare o condannare il Web3? Il grande dilemma. **

Quando si parla di cambiamenti ci sono sempre punti di vista contrastanti e anche nel caso del web 3 ci sono due fazioni.

Un pubblico di nicchia, in larga parte costituito da **tecno-entusiasti** e grandi investitori, sostiene che sarà una rivoluzione positiva per  tutti quanti.

Dall’altra parte ci sono gli **scettici**,  molte altre persone che lo considerano una grande truffa. Come lo schema Ponzi e il marketing piramidale. O, nella migliore delle ipotesi, come un piano per rendere ancora più ricche persone già ricche.

Avere un’opinione così definita rispetto a qualcosa che sta ancora evolvendo può essere rischioso, quantomeno azzardato. Ecco perché più che la nostra opinione abbiamo deciso di fare **una lista dei pro e dei contro del web3**.

### **Vantaggi del Web 3**

Riassumendo, i principali vantaggi del Web3 sono tre: 

**_decentralizzazione_**

La decentralizzazione come abbiamo detto prevede la libertà di appoggio a server centrali quindi **le applicazioni decentralizzate Web3 non dipendono da un singolo sistema**.

**s****_icurezza_**

Sicurezza, non solo come capacità di resistere a bug, attacchi o censure. La blockchain protegge le informazioni contenute all’interno dei suoi registri digitali attraverso la crittografia.**I dati tutelati dalla crittografia sono praticamente inaccessibili a chiunque** non disponga delle corrette chiavi di accesso e restano sempre e comunque nella disponibilità dei loro proprietari.

**a****_nonimato_**  
Il Web 3 ha un ruolo anche per garantire l’anonimato di tutti gli utenti, infatti, **le applicazioni decentralizzate Web3 non prevedono la classica accoppiata tra uno username e una password.**

Gli utenti delle “dApp” vengono associati in maniera anonima a un wallet. Il wallet, a sua volta, è un’ulteriore applicazione che contiene l’indirizzo nella blockchain di un utente e le sue chiavi crittografiche (pubblica e privata).

### **Aspetti negativi**

Ma non è tutto bello come sembra, anche il Web3 presenta dei **fattori di rischio.** Secondo alcuni utenti, un nuovo Internet interamente costruito su blockchain e reti peer-to-peer **sarebbe molto pericoloso**.

Lo sviluppo di applicazioni interamente decentralizzate potrebbe provocare danni agli utenti ed esporli a un **maggiore rischio di truffe**. 

Riprendiamo l’esempio di un social network Web3 (e se volete vederlo esiste ed è Mastodon, ne abbiamo parlato qualche puntata fa), il rischio, consiste nella creazione di un problema di asimmetria informativa dove l’utente finale avrebbe molte meno informazioni di quanto promesso e rischia di diventare una nuova struttura centralizzata (come affermato da Jack Dorsey founder di Twitter). Uno spazio in cui i detentori del potere e delle informazioni avranno semplicemente un nome differente.

## **Open AI è la startup che vale di più oggi**

Open Ai, fondata da Elon Musk e Sam Altman e che ha visto esplodere **ChatGPT** è 

**la società che vale di più sul mercato**. Ad affermarlo è Wall Street Journal. La società, infatti, starebbe discutendo la vendita delle sue azioni per un’offerta che la valuterebbe la bellezza di **circa 29 miliardi di dollari**. 

A trattare per rilevarla sarebbero i fondi di venture Thrive Capital e Founders Fund che andrebbero a raddoppiare la precedente valutazione di 14 miliardi calcolata nel 2021. 

Ma che cos’è ChatGPT? 

**ChatGPT** è la chat di intelligenza artificiale in grado di creare storie, scrivere articoli e tanto altro.

L’Open AI sembra essere il nuovo Eldorado per i giganti dell’hi-tech. Stando alle indiscrezioni di Bloomberg, anche **Microsoft ci sta puntando**. E lo sta facendo con un investimento di circa 1**0 miliardi di dollari.** Giusto due spicci! 

In verità, la startup annovera già tra i suoi soci Microsoft, che ne impiega le tecnologie per il suo motore di ricerca Bing e per la suite Microsoft Design.

L’obiettivo di Microsoft è quello di **recuperare terreno su Google integrando l’intelligenza artificiale all’interno dei suoi prodotti**. Il primo su tutti sarà **Bing**: il motore di ricerca presto non si limiterà a fornire una lista di link, ma sarà in grado di fornire risposte estremamente più esaustive ed immediate. In sostanza, a differenza di Google un domani Bing potrebbe non limitarsi a rimandare gli utenti su una pletora di articoli e fonti (da Wikipedia ai siti dei quotidiani), ma sarà in grado di fornire un breve testo rispondendo immediatamente alle richieste, risolvendo problemi di matematica e fornendo informazioni esaustive su un argomento.

ChatGPT, peraltro, può essere anche utilizzato come **chatbot**, fornendo risposte in tempo reale sulla base delle domande e delle richieste dell’utente. Una funzione che oggi Google non è in grado di offrire.

Inoltre, Microsoft intende incorporare l’intelligenza artificiale alla base di ChatGPT **in Word, Outlook, Powerpoint e altre applicazioni**. Gli utenti avranno così la possibilità di arricchire un documento con porzioni di testo generati automaticamente, sulla base di una richiesta digitata.

Nel frattempo OpenAI ha aperto una lista d’attesa per una possibile versione futura a pagamento del tool. Oltre alla partnership con Microsoft, è naturale che l’azienda stia iniziando a valutare le opzioni sul tavolo per una possibile monetizzazione. 

Una delle idee al vaglio di OpenAI è **ChatGPT Professional, una versione a pagamento del tool con IA**indirizzato a offrire agli abbonati risposte più rapide (dunque senza throttling) e almeno il doppio delle risposte rispetto alla versione free.  
  
Fonti [msn.com](https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/open-ai-la-startup-dell-intelligenza-artificiale-valutata-29-miliardi/ar-AA162EY2) | [leganerd.com](https://leganerd.com/2023/01/04/microsoft-portera-la-potente-ia-chatgpt-su-bing-google-ha-i-giorni-contati/) | [tg24.sky.it](https://tg24.sky.it/economia/2023/01/11/chatgpt-microsoft-investira-10-miliardi-in-openai) | [tomshw.it](https://www.tomshw.it/hardware/chatgpt-a-pagamento-openai-apre-la-lista-dattesa-per-la-versione-pro/)

## **L’altra faccia del grande lancio di Buy with Prime **

Amazon espande il suo servizio **Buy with Prime** ad altri rivenditori online. 

Il programma Acquista con Prime, [annunciato per la prima volta lo scorso aprile](https://www.cnbc.com/2022/04/21/amazon-ramps-up-fedex-ups-rivalry-by-expanding-prime-to-third-parties.html) , **consente ai membri Prime di effettuare il check-out sui siti di altri rivenditori utilizzando il proprio account Amazon** e ricevere la consegna gratuita in due giorni. Il servizio è stato lanciato come programma solo su invito, ma, come affermato da Amazon, sarà disponibile per tutti i venditori statunitensi entro il 31 gennaio.

L’estensione consentirà ai rivenditori di aggiungere servizi di pagamento e di evasione degli ordini dell’azienda direttamente al proprio sito. Mentre gli **utenti di Buy with Prime potranno visualizzare le recensioni dei clienti Amazon sui prodotti dei retailer.**

C’è da dire, però, che il più ampio lancio di Buy with Prime arriva mentre Amazon affronta il rallentamento della crescita delle vendite e un lungo periodo di incertezza economica. Il CEO Andy Jassy è alle prese con una spending review serrata, tanto da essere costretto a mettere in atto il **più grande round di licenziamenti**della sua storia. 

Dopo le migliaia di lavoratori lasciati a casa da Twitter, Meta e Netflix alla fine del 2022 il 2023 è iniziato con l’annuncio da parte di Amazon di voler tagliare **18mila dipendenti nelle divisioni Amazon stores, People experience e Technology solutions**. Si tratta del più grande licenziamento mai avvenuto nella storia della compagnia e riguarderà prevalentemente ruoli aziendali, facendo tirare un sospiro di sollievo almeno a magazzinieri e trasportatori.

_“La revisione di quest’anno è stata più difficile a causa dell’_**_incertezza dell’economia_**_e del fatto che abbiamo_**_assunto rapidamente negli ultimi anni_**_. Amazon ha già affrontato situazioni economiche incerte e difficili e continuerà a farlo”,_ ha scritto [**Andy Jassy**](https://www.wired.it/article/amazon-licenziamenti/), l’amministratore delegato della compagnia di Jeff Bezos. Complessivamente, i tagli riguarderanno circa il **6% del personale aziendale** di Amazon, **pari a circa 300mila persone**, su un totale di 1.5 milioni di dipendenti

Fonti [wired.it](https://www.wired.it/article/amazon-licenziamenti-18-mila-dipendenti/) | [cnbc.com](https://www.cnbc.com/2023/01/10/amazon-opens-buy-with-prime-program-to-all-sites-as-growth-slows.html)

## **Carrellata Digitale**

### **TikTok ti avvisa quando è ora di andare a letto**

TikTok sta testando nuovi **promemoria per il sonno** che includono la possibilità di impostare avvisi quando è ora di andare a letto e di disattivare le notifiche durante le sette ore di sonno comunemente raccomandate.

L’app ha confermato a TechCrunch venerdì che i nuovi promemoria del sonno sono in fase di test con utenti selezionati a livello globale.Gli screenshot condivisi dalla società di product intelligence [Watchful.ai](https://watchful.ai/) mostrano che la **nuova funzionalità appare sotto le impostazioni del “tempo di utilizzo” nell’app.** Gli utenti che fanno parte del test vedranno una nuova opzione “promemoria del sonno”.

### **Byte Dance fa breccia nell’eCommerce**

**La società madre cinese di TikTok, ByteDance, si sta facendo strada nell’e-commerce. **

I consumatori in Cina lo scorso anno hanno speso 1,41 trilioni di yuan (208 miliardi di dollari) per acquistare oggetti sull’app video Douyin di ByteDance, l’equivalente cinese di TikTok. 

**L’aumento del volume di vendita lordo di ByteDance in Cina è del 76%** rispetto al 2021. Nel Sud-est asiatico TikTok ha contribuito a questa crescita per 4,4 miliardi di dollari e ora intende intensificare le attività di eCommerce anche negli Stati Uniti, in Brasile, Spagna e Australia.

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Fonte [theinformation.com](https://www.theinformation.com/articles/tiktok-parent-bytedances-e-commerce-volume-surged-in-2022-internal-data-show)

### **Shopify allarga i confini ai grandi brand**

La piattaforma eCommerce offre anche ai più grandi rivenditori del mondo l’accesso all’infrastruttura dei suoi componenti per la vendita online con il l**ancio di Commerce Components by Shopify (CCS). **

Commerce Components by Shopify è**un servizio che consente ai negozi online di utilizzare componenti di alto livello di Shopify come il checkout personalizzato, che aumenta le vendite del 72% da desktop e del 91% su dispositivi mobile.**

Inoltre, **le** **API flessibil**i, ora senza rate limits, **consentono ai brand di integrare i propri servizi esistenti con i componenti modulari di Shopify**, scegliendo quelli di cui hanno bisogno, e creare esperienze cliente senza precedenti per qualsiasi dispositivo. Gli sviluppatori sono così liberi di integrare con qualsiasi framework front-end che preferiscono.

Un altro vantaggio per i brand è quello di poter sfruttare una scala globale senza pari e di collaborare con un ecosistema di livello mondiale:

- Le aziende hanno ora la possibilità di **integrare componenti del commercio affidabili**, come il checkout con la migliore conversione al mondo, con un tempo di attività del 99,95%, l’elaborazione fino a 40.000 checkout al minuto per brand e lo sblocco di oltre 100 milioni di clienti Shop Pay.

- **L’infrastruttura scalabile** a livello globale di Shopify, con oltre 275 network edge point, **consente agli store di funzionare in modo molto veloce**, indipendentemente da dove si trovino i clienti nel mondo.

- Il più grande ecosistema commerciale al mondo comprende u**n account team dedicato con solutions architects**, supporto specializzato prioritario 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno e una rete di partner di agenzie ed esperti integratori di sistemi informatici come Deloitte, EY, Accenture e KPMG.

**Sarà Mattel il primo brand a portare il suo intero catalogo su Shopify** utilizzando Commerce Components.

_“L’innovazione è al centro di Mattel_” afferma **Sven Gerjets, CTO di Mattel.**“_Abbiamo lavorato per la prima volta con Shopify su un progetto chiamato Mattel Creations, una piattaforma che invita i creator a reinventare i giocattoli più iconici del mondo. ‘Creations’ ha permesso a Mattel di muoversi rapidamente, incontrare i nostri clienti ovunque si trovino e, soprattutto, crescere a livello globale, sfruttando l’infrastruttura di Shopify. Il progetto ha avuto un enorme successo e non vediamo l’ora di trasformare la nostra gamma di brand con Commerce Components_“.

Fonte [tecnogazzetta.it](https://tecnogazzetta.it/smart-office/2023-01-11-shopify-commerce-components-la-soluzione-per-ridefinire-il-commercio-per-i-grandi-marchi-retail.html)

### **Instagram rinnova la sua Home **

Già da febbraio dovrebbe rivoluzionare il look della sua Home, rimuovendo la sezione Shop. 

Fino a oggi il layout della **Home**presenta **tre pulsanti in alto a destra**, ovvero Cre, Notifiche e DM, e **cinque sulla barra inferiore**, Home, Cerca, Reels, Shop e Profilo. 

Da **febbraio**il **pulsante Crea post/reel** passerà dalla barra anteriore a**quella inferiore**, ottenendo il posto centrale attualmente occupato da **Reels**. Questo infatti si sposterà sulla destra, **al posto del pulsante Shop**, che verrà **definitivamente rimosso dalla Home Instagram**. Torna quindi centrale, come un tempo, il tasto dedicato alla creazione di contenuti, negli ultimi tempi relegato in un posto decisamente scomodo.

**Instagram**a settembre aveva annunciato di voler **semplificare l’esperienza di navigazione** e aveva iniziato a testare una **Home senza la sezione Shop**. Sembra infatti che il social **dirà addio alla centralità della funzionalità Shop**, che non ha incontrato l’interesse degli utenti.

Tuttavia, Meta rassicura i retailer con questa affermazione_“Sarai ancora in grado di configurare e gestire il tuo negozio su Instagram. Continueremo a investire in esperienze di acquisto che forniscono il massimo valore a persone e aziende attraverso feed, storie, annunci e altro”._

Fonte [pcprofessionale.it](https://www.pcprofessionale.it/news/home-instagram-cambia-look-addio-sezione-shop/)

### **Google Meet: reazioni emoji e sfondi a 360 gradi**

Google darà la possibilità di utilizzare gli **emoji per inviare reazioni durante un meeting**. È già in distribuzione su iOS, per la versione Web della piattaforma e sugli hardware dedicati, mentre arriverà presto anche per Android. Lo screenshot allegato qui sotto ne illustra il funzionamento in modo piuttosto chiaro.

![Web3 spiegato facile, OpenAI e chatgpt, Amazon Buy with Prime.](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2023/01/web3-spiegato-facile-openai-e-chatgpt-amazon-buy-prime_2.jpeg)

Inoltre, si potranno usare gli **sfondi a 360 gradi**che, quando connessi da un dispositivo mobile, si muovono in modo dinamico alle spalle dell’utente. 

Ciò è reso possibile dall’impiego del **giroscopio** nonché degli altri sensori che misurano orientamento e posizionamento. Il debutto è previsto entro le prossime settimane, su Android e iOS.

Fonte [punto-informatico.it](https://www.punto-informatico.it/google-meet-reazioni-emoji-sfondi-360-gradi/)

### **Twitter sta valutando la possibilità di vendere i nomi utente tramite aste online **

Arriva dal New York Times la notizia dell’ultima trovata di Elon Musk per fare cassa in Twitter. Pare starebbe discutendo con i suoi ingegneri la possibilità di **vendere sul mercato le identità social disponibili. **

Una strategia che fa senz’altro discutere. La lampadina di questa idea si sarebbe accesa dopo l’inconveniente hakeraggio che ha subito il profilo Twitter di Elon stesso. Nel 2020, infatti, un diciassettenne della Florida è stato arrestato proprio dopo aver hackerato Twitter per ottenere nomi utenti da vendere, compromettendo gli account di varie celebrità tra cui anche quello del magnate di Tesla.

**L’intenzione di Musk è quella di eliminare gli account inattivi e liberare così 1,5 miliardi di nomi utente e metterli all’asta**. Identità che chiunque volesse registrarsi o rientrare sulla piattaforma potrebbe a quel punto acquistare. 

Un meccanismo che potrebbe tuttavia essere rischioso soprattutto per la possibilità di incentivare un mercato che **attrae non poco l’esercito di hacker in agguato.**  
  
Fonte: [openonline.it](https://www.open.online/2023/01/11/twitter-idea-elon-musk-vendita-asta-nomi-utente/)

### **Apple lancia un servizio che può trasformare i libri in audiolibri**

Con un aggiornamento della sua piattaforma di ebook, Apple ha lanciato un servizio che permette a qualsiasi autore di **far leggere la propria opera ad una voce digitale**, basata sull’intelligenza artificiale. 

In questo modo, anche **gli autori indipendenti possono pubblicare audiolibri**, servendosi della “narrazione digitale” messa in campo da Apple. 

_“La narrazione digitale di Apple Books riunisce la tecnologia avanzata di sintesi vocale con il lavoro importante di team di linguisti, specialisti del controllo qualità e ingegneri audio per produrre audiolibri di alta qualità da un file ebook”,_ spiega l’azienda. _“Le nostre voci digitali sono create e ottimizzate per generi specifici. Partiamo con la narrativa e i romanzi e, per ora, accettiamo proposte di lettura di ebook per questi generi”._

Al momento, **la voce narrante è disponibile in inglese, in quattro versioni: Madison, Jackson, Helena e Mitchell.** È possibile cercare gli audiolibri disponibili digitando “digital narration” nella casella di ricerca dell’app Libri.

Fonte [primaonline.it](https://www.primaonline.it/2023/01/05/369498/apple-lancia-un-servizio-che-puo-trasformare-i-libri-in-audiolibri/)

### **Windows 7 e 8 a fine supporto**

A partire dal 10 gennaio, **Microsoft non fornirà più aggiornamenti di sicurezza per i suoi vecchi sistemi operativi Windows 7 e Windows 8.1** e rilascerà l’ultima versione di Microsoft Edge compatibile con questi sistemi. 

Inoltre, **verrà interrotto anche il supporto per WebView2**, uno strumento per gli sviluppatori per incorporare contenuti web nelle loro app. Ciò significa che coloro che utilizzano questi sistemi operativi obsoleti devono aggiornare alla versione più recente supportata per evitare vulnerabilità di sicurezza future. 

Utilizzare un sistema operativo non supportato espone gli utenti a possibili exploit che potrebbero causare danni ai loro sistemi senza una protezione adeguata.

Fonte [hwupgrade.it](https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/windows-7-e-8-a-fine-supporto-non-riceveranno-piu-aggiornamenti-di-sicurezza_112988.html)

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