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title: "Quali sono i prodotti più cercati nel 2022? Quanto vale il black friday quest’anno? Reverse Marketing, una mossa vincente? Alla scoperta della Generazione Twitch. Dai greats layoff alla great redistribution."
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# Quali sono i prodotti più cercati nel 2022? Quanto vale il black friday quest’anno? Reverse Marketing, una mossa vincente? Alla scoperta della Generazione Twitch. Dai greats layoff alla great redistribution.

![Prodotti top Google 2022. Reverse Marketing. Generazione Twitch](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2022/12/prodotti-top-google-reverse-marketing-generazione-twitch.jpg)

Cultura Digitale, ecco cosa cambia questa settimana. 

Un’altra settimana densa densa di notizie. Per chi vuole capire **in che direzione va il mercato e-commerce** abbiamo riassunto la lista dei prodotti più cercati nel 2022 su google Shopping. 

Chi si sta chiedendo **quanto vale il black friday quest’anno**, gli basterà leggere il secondo paragrafo di quest’articolo. Ti stai chiedendo se **il Reverse Marketing sia una buona mossa** per aumentare le vendite e la brand awerness del tuo brand? Abbiamo scovato alcuni casi studio che possono aiutarti a capirne di più. **Brand e sostenibilità**, come non cadere nel tranello del **green washing** con un approfondimento su due case history che fanno riflettere. 

Dopo la GenZ? Un’altra generazione, un nuovo linguaggio e tanti valori. **Scopri la Generazione Twitch**. Notizie dalle big tech: come prosegue l’ondata di l**icenziamenti Twitter**? Le **nuove feature** dei social network. 

Che fai leggi?

**ASCOLTA IL PODCAST**

## **Google condivide la Top 100 dei prodotti più cercati nel 2022. **

Come sempre negli ultimi mesi dell’anno è tempo di classifiche e trend, settimana scorsa abbiamo parlato dei [**trend social del 2023**](https://news.culturadigitale.live/elon-musk-e-la-sua-rivoluzione-twitter-e-social-media-trends-2023/), quindi andate a recuperare il podcast della scorsa puntata. 

Sapevate che [**Google ogni anno condivide la lista dei 100 prodotti più cercati**](https://shopping.google.com/m/holiday100/)? Un’iniziativa importante per chi vuole capire i prodotti che guidano il mercato di diversi settori. Per la lista del 2022 Google ha individuato sei categorie: Casa e giardino, giochi ed elettronica, bellezza, abbigliamento e accessori, giocattoli e artigianato, salute e fitness. 

Vediamo alcuni prodotti per categoria. 

### **Casa e giardino **

Sostenibilità, healty food, comfort e cozy life. Nella categoria casa e giardino tra i prodotti più cercati in Google Shopping troviamo:

- Cuociriso, aumenta ogni gennaio.
- Compostiera
- Kit accessori per candele
- Giardino Idroponico
- Friggitrice ad aria
- Lampada fungo, +50% nel 2022.
- Coperta ponderata, favorisce il sonno e riduce l’ansia. Picco ogni dicembre.
- Cuscino per chi dorme sul fianco

### **Giochi ed elettronica**

Il tempo libero si fa sempre più tecnologico. Il trend nostalgia, tuttavia, affascina anche questo ambito. Dai Visori VR ai giradischi, tra i prodotti più cercati in Google Shopping troviamo:

- Visore VR
- Cuffie over ear
- Occhiali intelligenti
- Giradischi
- Tastiera da gioco personalizzata
- Console gioco portatile
- Mouse da gioco senza fili,  ricerche raddoppiate nel 2022.

### **Bellezza**

Dai massaggiatori per il cuoio capelluto alle maschere per il viso a LED agli asciugacapelli con spazzole, prendersi cura della nostra pelle e dei nostri capelli è diventato il suo tipo di cura di sé.  Tra i prodotti più cercati in Google Shopping nella categoria bellezza troviamo:

- Specchio cosmetico con luce
- Spazzola asciugacapelli
- Maschera viso led
- Kit unghie in acrilico
- Fard liquido
- Bombe da bagno
- Siero viso alla vitamina C
- Fascia arricciacapelli

### **Abbigliamento e accessori**

- Collana di graffette, + 90% delle ricerche nel 2022.
- Stivali al ginocchio
- Gilet in maglia
- Cappello da pescatore
- Smart jewels per il monitoraggio della salute, +200% quest’anno.
- Anello con diamante coltivato in laboratorio

### **Giocattoli e artigianato**

- Giocattoli STEM
- Giocattoli Montessoriani
- Kit per creare candele
- Kit arte del diamante
- Kit acrilici da viaggio
- Cavalletto con rotolo di carta

### **Salute e fitness**

- Cuffie bluetooth
- Monopattino elettrico
- Trampolino allenamento
- Tapis roulant per animali domestici,  una delle ricerche stellari del 2022
- Bicicletta elettrica
- Pistola da massaggio

Fonte [syrus.blog](https://syrus.blog/google-svela-primi-100-prodotti-piu-cercati-2022-49163.html?noamp=mobile)

## **Black Friday, una settimana da 2 miliardi di euro**

Una spesa di **2 miliardi con un +8% sul 2021**. Ecco quanto spenderanno online gli italiani tra black friday e cyber monday secondo le previsioni dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.

Rispetto al tasso di crescita degli ultimi cinque anni che, in media, era del +23%, quest’anno per la settimana del Black Friday si prevede un **aumento delle vendite online solo del +8%**. 

La causa? Possiamo sicuramente trovarla nel **minor potere di spesa** degli italiani costretti a fare i conti con l’inflazione e il ritorno all’acquisto presso i negozi fisici.

Tra i prodotti più acquistati ci saranno capi d’abbigliamento, prodotti di elettronica e informatica, articoli per la casa e giocattoli oltre a profumi, prodotti per la cura della persona e gioielli.

Ormai sembra che novembre sia**il mese del black friday** con campagne promozionali che durano settimane. La tendenza, già rilevata negli ultimi due anni, è quella di estendere la durata degli sconti, amplificando la portata di questi eventi attraverso la calendarizzazione di alcuni **appuntamenti distribuiti tra novembre e dicembre**o di un intero mese di ribassi.

Questa strategia ha un duplice obiettivo: _“cercare di raggiungere una base utenti più ampia possibile e provare a spalmare gli acquisti e la conseguente distribuzione dei prodotti su un periodo più lungo per evitare sovraccarichi e congestioni della rete a ridosso del Natale”_spiega Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.

Fonte [ilsole24ore.com](https://www.ilsole24ore.com/art/spesa-2-miliardi-8percento-lungo-week-end-black-friday-e-cyber-monday-AE31T9IC?refresh_ce=1)

## **La mossa vincente del Reverse Marketing**

“Non pensare a un elefante” 

Cosa hai pensato dopo aver letto questa frase? A un elefante, giusto?

Ecco, questo è il Reverse Marketing. 

### **Significato di Reverse Marketing **

Con Reverse Marketing – in italiano “Marketing inverso, al contrario” si intende l’insieme di **strategie comunicative che ribaltano il tradizionale approccio verso il consumatore**, sfidando le logiche e le dinamiche delle classiche strategie di advertising.

La tattica è quella di **prendere posizioni contrastanti contro il proprio brand** o screditando i propri prodotti utilizzando un tono di voce critico e polemico. 

Il Reverse Marketing affonda le radici nella **psicologia inversa** e, cioè, una serie di azioni che attivano un meccanismo psicologico che genera una risposta inversa a un determinato stimolo. Questo accade generalmente **di fronte al fascino delle limitazioni** e alle **proibizioni**. 

Tale strategia funziona, perché si regge sul principio della ‘[reattanza’ psicologica](https://www.crescita-personale.it/articoli/crescita-personale/psicologia/psicologia-inversa.html): tendenza umana a reagire in modo opposto a quanto richiesto da altri o dal contesto. Si tratta di un concetto approfondito dai due studiosi Sanders e Pennebaker nel 1976.

Spinte da un meccanismo di autodifesa, **le persone sono più attratte da ciò che è vietato**, e faticano a rispettare divieti e proibizioni. Così, **dinanzi a un divieto si scatena il desiderio spontaneo di fare l’esatto opposto.**

### **Un esempio di Reverse Marketing**

Un recente caso studio di Reverse Marketing è quello di**Clio MakeUp**. 

La stessa founder dell’azienda, con un video pubblicato sui suoi profili social, TikTok e Instagram, menziona**i prodotti del brand che si “pente di aver creato”**e che l’ha portata al raggiungimento di ottimi risultati in poche ore.

Nello specifico, il video ha totalizzato fino ad ora:

- 2,3 milioni di visualizzazioni
- Quasi 283 mila like
- Oltre 1700 commenti
- Oltre 2000 ricondivisioni

E quasi 29 mila persone hanno salvato il video.

Per tutta la durata del video la comunicazione, Clio appare polemica, come se si trattasse di lamentele, critiche e feedback negativi.

Ma in realtà, lo scopo è presentare i vantaggi e i punti di forza dei prodotti del suo brand. Parla dei paciocchi, ad esempio, chiedendosi:

_“Perché li ho fatti?”_

Poi, con lo stesso tono polemico, ne mette in risalto i pregi.

_“Ogni volta che li metto, sembra quasi che abbia dormito per 10 ore, che abbia la pelle di una ventenne. Non va bene.”_

In questo modo, Clio sceglie di presentare le caratteristiche vincenti di ciò che vende, ma facendolo in modo alternativo tramite una comunicazione inversa.

### **Non lo fare! Altre campagne di Reverse Marketing**

Clio Makeup non è l’unico brand ad aver scelto di testare il Reverse Marketing. 

Le campagne pubblicitarie di**Patagonia e di Takis** sono altri esempi.

**Patagonia**nel 2011 durante il Black Friday ha lanciato una campagna di reverse marketing offline, mediante un’ inserzione pubblicitaria sul New York Times che **invitava i clienti a non comprare la giacca mostrata nell’annuncio.** 

L’intento del brand era quello di sensibilizzare le persone riguardo ai comportamenti consumistici, per sottolineare la vision aziendale: ridurre i danni ambientali, incoraggiando il proprio target a pensare prima di acquistare per limitare i consumi.

**Risultato**: le vendite di quella giacca hanno avuto **un’impennata del 30%**

Nel 2018 **Takis**, il famoso marchio di patatine e snack piccanti, ha ideato una strategia di comunicazione inversa per entrare in un mercato nuovo con una campagna di street marketing. 

L’obiettivo era lanciare le tortillas piccanti sul mercato canadese. Takis realizza poster e billboard con le tipiche tortillas coperte dall’headline “Don’t eat Takis”.

**I risultati** ottenuti:

- La brand awareness di Takis è aumentata del 50% a sei mesi dal lancio della campagna
- Aumento del 244% delle vendite
- Takis è entrata al secondo posto tra i snack canadesi preferiti dalle persone

Fonte [marketing-espresso.com](https://marketing-espresso.com/reverse-marketing-quando-screditarsi-crea-successo/)

## **Il nuovo robot di Amazon potrebbe sostituire i lavoratori umani. **

Amazon ha sviluppato **un robot per ridurre la sua dipendenza dalle persone che attualmente portano i prodotti dagli scaffali dei magazzini al confezionamento. **

Si chiama **Sparrow**, è un braccio robotico ed è in grado di gestire milioni di prodotti afferrando articoli di dimensioni e consistenza diverse per riporli nelle scatole. 

Tuttavia, l’utilizzo in larga scala rimane ancora un’ipotesi in quanto richiederebbe una riprogettazione dei magazzini. La maggior parte dei prodotti, infatti, viene stoccata su scaffalature in rete incompatibili con bracci robotici come Sparrow. 

Un altro disincentivo all’introduzione di Sparrow è, poi, **la ripercussione che potrebbe avere sulla forza lavoro.**Il robot sostituirebbe, infatti, molti posti di lavoro e Amazon, che è già stata per anni sotto i riflettori per aver spinto troppo i suoi lavoratori in uno sforzo incessante per consegnare rapidamente i pacchi ai clienti, ora teme di finirci con l’accusa di mettere in pericolo i posti di lavoro dei propri dipendenti. 

Amazon ha già manifestato la **volontà di non tagliare troppi posti di lavoro** nei suoi centri di distribuzione e afferma in un post: _“Lavorando con i nostri dipendenti, Sparrow si occuperà di compiti ripetitivi, consentendo ai nostri dipendenti di concentrare il loro tempo e le loro energie su altre cose, promuovendo al contempo la sicurezza. Allo stesso tempo, Sparrow ci aiuterà a promuovere l’efficienza automatizzando una parte fondamentale del nostro processo di evasione in modo da poter continuare a fornire ai clienti”._

Fonte [fortune.com](https://fortune.com/2022/11/10/amazon-new-robot-sparrow-replace-human-workers/)

## **Zuckemberg punta sulla messaggistica più del Metaverso.**

Fa un passo indietro Mark Zuckemberg che, lo scorso anno, in contemporanea al rebranding del gruppo  annuncia di voler spostare tutto il suo effort sul Metaverso. 

Da quando, infatti, l’anno scorso fu annunciata l’ambizione a lungo termine di costruire un metaverso immersivo, gli investitori hanno messo in dubbio la saggezza di tale decisione. In più,  **il core business pubblicitario di Meta**ha faticato quest’anno **dimezzando il prezzo delle sue azioni.**

In una riunione aziendale a seguito degli 11 mila licenziamenti, Mark Zuckemberg rassicura i dipendenti sulle finanze del gruppo annunciando che **nei prossimi mesi gli investimenti** aziendali si sarebbero focalizzati sulle due piattaforme che maggiormente trainano i ricavi: **WhatsApp e Messenger. **

Nel suo intervento Zuckemberg dice: _“Parliamo molto delle opportunità a lunghissimo termine come il metaverso, ma la realtà è che la messaggistica aziendale sarà probabilmente il prossimo importante pilastro della nostra attività mentre lavoriamo per monetizzare maggiormente WhatsApp e Messenger”_. 

Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

### **WhatsApp amplia i pagamenti in tempo reale. **

Uno dei primi chiari segnali a conferma di quanto appena detto è che Meta ha già segnalato le sue intenzioni di **massimizzare le opportunità di business nella messaggistica** , inclusi gli annunci Click-to-Message e altri strumenti di connessione diretta.

Il 17 novembre, infatti, al WhatsApp Business Summit in Brasile, il CEO di Meta Mark Zuckerberg ha annunciato un[nuovo aggiornamento](https://blog.whatsapp.com/find-message-and-buy-on-whatsapp) che consentirà agli utenti di WhatsApp di **cercare attività commerciali, per categoria o nome**, direttamente nell’interfaccia utente di WhatsApp. Un test già partito in India e che Meta sta espandendo anche al Brasile.

La funzione di ricerca include una minimappa in modo da poter controllare le attività commerciali nelle vicinanze, insieme a filtri di categoria e account aziendali verificati, facilitando l’accesso alle varie opzioni di acquisto in-app. 

In pratica, si potrà comprare e vendere su WhatsApp senza dover andare su un altro sito web o aprire un’altra app.

_“ In definitiva vogliamo che le persone siano in grado di effettuare un pagamento sicuro direttamente da una chat con la loro carta di credito o di debito.” –_ Afferma Meta –_“Di recente abbiamo lanciato questa esperienza in India e siamo entusiasti di testarla ora in Brasile con più partner di pagamento. Questa esperienza di pagamento senza soluzione di continuità cambierà le regole del gioco per le persone e le aziende che desiderano acquistare e vendere su WhatsApp senza dover visitare un sito Web, aprire un’altra app o pagare di persona”._

### **Perché in India?**

Una L’India è diventata rapidamente**una regione chiave per Meta,** con il mercato in via di sviluppo che ora ospita [più utenti di Facebook rispetto agli Stati Uniti](https://www.statista.com/statistics/268136/top-15-countries-based-on-number-of-facebook-users/) , mentre WhatsApp è utilizzato da oltre 550 milioni di consumatori indiani e sempre più per le imprese.

Fonti [corrierecomunicazioni.it](https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/whatsapp-e-messenger-leve-di-business-piu-del-metaverso-parola-di-zuckerberg/) | [socialmediatoday.com](https://www.socialmediatoday.com/news/WhatsApp-Launches-Business-Search-Expands-Payments/636852/)

## **La Generazione Twitch**

Nati tra il 1997 e il 212, i giovani della Generazione Twitch smuovono un patrimonio che si aggira intorno ai 360 milioni di dollari. Conoscerli da vicino diventa un’opportunità allettante per i brand che vogliono puntare ai consumatori del futuro. 

### **Caratteristiche, valori e linguaggio: gli insight di “2022 generation Twitch”**

I giovani della generazione Twitch sono 2,5 miliardi e si dividono tra ragazzi della Generazione Zeta e quelli della **Generazione Alpha**. 

Possiamo definire i ragazzi della Generazione Twitch **grandi attivisti**, portatori di cambiamenti sociali e culturali. Non hanno paura di alzare la voce per le **questioni ambientali e civili** che hanno a cuore e lo fanno anche negli spazi online rendendo le community digitali sempre più solidali, propositive e inclini al cambiamento.

Trascorrono molto più tempo in rete seppur con prospettive diverse. 

Infatti, alla _“amplificazione sociale individualizzata e individualista fornita dai social media [preferiscono] un tipo di esperienza più incentrata sulla comunità, connessa e decentralizzata”. _

Da questo punto di vista si capisce il motivo per cui molti giovanissimi non sono interessati a frequentare piattaforme social tradizionali come Twitter e Facebook bensì **apprezzano piattaforme su cui possano sentirsi liberi di essere autentici** come, ad esempio, **BeReal**. 

In Rete i più giovani sono alla ricerca, infatti, di **esperienze intime**, anche imperfette, ma che risultino autentiche e oneste e rifuggono invece tutto ciò che è costruito, patinato e irraggiungibile. 

Grazie all’analisi semiotica delle conversazioni sulla piattaforma, combinata a questionari e focus group virtuali, “2022 Generation Twitch”  ha scoperto che i ragazzi della Generazione Twitch **non rinunciano all’ utilizzo delle faccine per esprimere il proprio stato d’animo**o dare un tono e più sfumature di significato ai propri messaggi. 

Per la Generazione Twitch, però, più che il semplice simbolo è il contesto ad assumere importanza e a **caricare di nuovi significati gli emoji**. Paradigmatico è – come ha raccontato presentando i risultati di “2022 Generation Twitch” allo IAB Forum 2022 Paul Nesbitt, director of international insights and measurement di Twitch – che **per indicare una grossa risata i più giovani tendano a usare l’emoticon del teschio**al posto di quella che ride con le lacrime che è stata per anni tra le emoticon più usate in assoluto.

Riflessioni simili si potrebbero fare sul modo in cui “_i meme costituiscano una parte importante della loro cultura e del loro umorismo_” – come ha sottolineato in un comunicato stampa di commento alla stessa ricerca Nicoletta Besio, sales director per l’Italia di Twitch – tanto da valere loro il soprannome di [**Meme**](https://www.insidemarketing.it/glossario-marketing-comunicazione/meme/)**Generation**.

Come possono i brand instaurare una relazione con la GenTwitch?

Innanzitutto parlando il loro linguaggio, facendosi trovare nei luoghi che frequentano e condividendo gli stessi valori. 

**Autenticità, responsabilità sociale, creatività**, i ragazzi della GenTwitch richiedono ai brand di essere presenti ma, anche e soprattutto, di saper essere rilevanti e di saper incentivare e guidare il cambiamento dal momento che, come ha continuato allo IAB Forum 2022 Paul Nesbitt, solo _“se sei visto come un leader puoi davvero influenzare i comportamenti e non soltanto avere seguito”._

Fonte [insidemarketing.it](https://www.insidemarketing.it/2022-generation-twich-dati-gen-z/)

## **Brand e sostenibilità**

La popolazione italiana considera **Tesla la marca più attenta alla sostenibilità ambientale** e tra le prime cinque in termini di attenzione alla collettività. Questo quanto emerge dalla ricerca condotta da Brand Finance presso un campione rappresentativo della popolazione italiana su 200 brand, che non includono l’abbigliamento di lusso e i supermercati.

Nella **top 25 dei brand sostenibili**identificati da Brand Finance ci sono Ferrero, Mulino Bianco, Engie, Toyota e Nutella. Al gradino successivo si trovano invece Barilla, Ikea, Nonno Nanni, Lavazza, L’Occitane, Illy e Kinder. Chiudono Galbusera, Amazon, Danone, Eni, Gruppo Hera, iren, Sorgenia, Caffè Borbone, Granarolo, Amadori, Aia e A2A.

La questione che solleva questa classifica è se **l’attenzione alla sostenibilità possa realmente migliorare le vendite** presso i clienti finali.  

La risposta a questa domanda sembra essere negativa. Secondo un’analisi condotta sempre da Brand Finance **la sostenibilità non ha un impatto positivo** particolarmente rilevante sulle vendite di prodotti e servizi; l’attenzione alla sostenibilità risulta essere un driver di scelta il cui peso non supera il 5%. Per la maggior parte dei consumatori, la sostenibilità è un fattore che aggiunge valore a **prodotti che devono avere prima di tutto qualità e prezzo adeguato.**

Le numerose attività di **Green Washing**, inoltre, hanno portato i consumatori a stare sul chi va là e a non fidarsi troppo dei martellanti messaggi sulla sostenibilità che, ormai, giungono da ogni brand. _“Per ingaggiare i consumatori, è necessario che la sostenibilità sia realmente parte della strategia aziendale e soprattutto sia declinata in un brand purpose efficace come Tesla, cioè in grado di ispirare e motivare i consumatori ad acquistare un prodotto per diventare parte di un grande progetto che porti benefici anche alla collettività, oltre che business all’impresa”._Aggiunge Massimo Pizzo, managing director Brand Finance.

Il successo di Tesla sembra essere l’eccezione che conferma la regola. Si tratta di un brand nato in tempi recenti con uno scopo totalmente orientato alla sostenibilità: l’accelerazione dell’energia sostenibile; **se Tesla non fosse stata focalizzata sul motore elettrico, non avrebbe avuto il medesimo successo.**  

Tuttavia, al contrario, i danni provocati da azioni non sostenibili da parte dei brand sembrano essere irreparabili. Un esempio è quello di **Volkswagen che risulta tra i marchi che performano peggio** sia in termini assoluti sia relativi all’automotive.  Nonostante gli sforzi negli ultimi anni verso la sostenibilità. 

Probabilmente questa percezione su Volkswagen è ancora dovuta all’eredità dello **scandalo sulla falsificazione delle emissioni** di automobili con motore a diesel. Il danno di immagine provocò una **riduzione del 40% del valore del trademark Volkswagen**passando da 31 miliardi di dollari a 19 miliardi per poi recuperare e raggiungere o 40 miliardi nel 2018. 

Da questa analisi è facile stimare l’impatto finanziario originato dalla crisi di immagine; infatti, il processo di valutazione del trademark associa la forza con cui il brand attrae i consumatori a fatturato e margini: il **dieselgate** ha indebolito la marca e ha ridotto fatturato e margini. 

Fonte [businesspeople.it](http://www.businesspeople.it/Storie/Sostenibilita/Brand-Finance-Sustainability-Index-500-121235)

## **Bending Spoons compra Evernote**

La società milanese, tra i principali sviluppatori di app al mondo, ha trovato un accordo per acquisire la popolare piattaforma californiana per prendere appunti e organizzare le attività lavorative.

Bending Spoons, nota in Italia anche per aver creato l’app di tracciamento dei contagi da Covid-19, Immuni. L’annuncio è stato fatto dall’amministratore delegato di Evernote, Ian Small, in un post sul blog ufficiale dell’azienda.

La software house italiana, lo scorso settembre ha raccolto **340 milioni di finanziamenti**da un gruppo di investitori, tra cui Intesa Sanpaolo e Banco Bpm.

Bending Spoons è stata fondata nel 2013. È guidata da Luca Ferrari e oggi conta 140 dipendenti e 500 milioni di app scaricate nel mondo per un totale di 90 milioni utenti attivi ogni mese.

Evernote invece ha una storia più datata. È stata fondata nel 2002. Tra il 2010 e il 2015 ha raccolto milioni di dollari dai principali investitori della Silicon Valley. Ha raggiunto i 300 milioni di utenti nel mondo e una valutazione di vicina al miliardo di dollari nel 2013. Poi ha cominciato ad attraversare un periodo travagliato.

**Non sono noti i termini economici dell’accordo** che si perfezionerà all’inizio del 2023.  A Bending Spoons toccherà il compito di sviluppare nuove funzionalità, tra cui quella che permette a più persone di modificare gli appunti nello stesso momento.

Fonti [ansa.it](https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2022/11/17/sviluppatore-italiano-compra-evernote-popolare-app-appunti_b4a000db-7eef-43bd-8aab-3f69ffbb2b48.html) | [repubblica.it](https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/11/17/news/bending_spoons_compra_evernote-374935782/) | [dday.it](https://www.dday.it/redazione/44313/bending-spoons-evernote)

## **Dai greats layoff alla great redistribution **

Secondo il sito [Layoffs,](https://linkiestait.musvc1.net/e/t?q=6%3d0WMZB%26G%3dE%26G%3d5WNb%26r%3dYMY%26x%3dC84d6oMsN_6tVu_G4_uvgs_5A_6tVu_F9o6CHiA7.92D_6tVu_F9%26g%3dH9Ly8E.GhO%26wL%3dAXMa7&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt) che tiene il conto delle uscite nel settore tecnologico, sono oltre **136mila i licenziati nel 2022 in circa 850 aziende**. Ma i dati in realtà sarebbero parziali: 1.574 società in ogni angolo del mondo finora hanno dovuto fare tagli al proprio personale. 

- [Facebook](https://www.italian.tech/2022/11/09/news/meta_facebook_licenziamenti_zuckerberg_cause-373737399/) 11.000 licenziamenti. 
- [Amazon](https://www.repubblica.it/economia/2022/11/14/news/amazon_taglia_posti_di_lavoro-374515756/?ref=RHLF-BG-I374409374-P9-S2-T1) 10.000. 
- Getir 4.480. 
- [Twitter](https://www.italian.tech/2022/11/04/news/twitter_via_al_licenziamento_di_massa_musk_lascia_a_casa_quasi_quattromila_dipendenti-372858070/) 3.700, il 50% dei propri dipendenti. 
- [Uber](https://www.italian.tech/2022/07/21/news/colossi_tecnologici_licenziamenti_google_microsoft_meta_netflix-358647035/) 6.700. 
- [Peloton](https://www.italian.tech/2022/07/21/news/colossi_tecnologici_licenziamenti_google_microsoft_meta_netflix-358647035/) 2.800. 
- Groupon 2.800.  

I dati raccolti da Layoff registrano al momento **un parziale di 121 mila licenziamenti nel settore da inizio anno.** 106 mila solo negli Stati Uniti. Ma anche **in Europa**ci sono stati secondo i dati raccolti dal progetto **16 mila licenziamenti**tra le aziende tecnologiche.  

Il 2022 è probabilmente l’anno più difficile di sempre per le aziende tecnologiche.

Una ragione per cui le aziende tecnologiche stanno tagliando i costi è che sono ormai mature e **non possono più fornire agli investitori lo stesso tipo di crescita**massiccia che hanno avuto negli ultimi due decenni. 

Tuttavia, non è l’unica causa. Concorrono ai grandi licenziamenti anche **l’impatto dell’inflazione** e **la fine della pandemia** che ha ribaltato ogni previsione di trionfo definitivo dell’ecommerce e ha annichilito il mercato della pubblicità online.

La situazione però è meno grave di come possa sembrare. C’è già **un fenomeno interessante in atto**: **la più grande redistribuzione di talenti**della storia dell’industria tecnologica. Forse dell’industria in generale. 

Perché la crisi dei colossi tecnologici non sembra scalfire di un millimetro la trasformazione digitale. **A non lasciarsi sfuggire i talenti lasciati a casa dalle big tech sono le startup** e le aziende che continuano a investire nella trasformazione tecnologica. Dalle banche ai negozi, dai pagamenti all’organizzazione del lavoro, ci sono **decine di migliaia di posizioni aperte**immediatamente appetibili per chi ha dovuto preparare gli scatoloni dalle sedi delle Big Tech.

Al netto dei licenziamenti, **il numero di persone impiegate nel settore tecnologico è aumentato di 194mila unità nel 2022 solo negli Stati Uniti. **

Lo raccontano i dati sull’occupazione negli Stati Uniti di CompTIA. Gli annunci di lavoro per i lavoratori del settore tecnologico sono stati quasi 317.000 in ottobre, con un aumento di oltre 10.000 unità rispetto a settembre. 

Da diverse settimane, poi, **le startup della Baia di San Francisco cercano di accaparrarsi i talenti fuoriusciti dai colossi del settore.** Una quantità di competenze fino a pochi mesi fa inaccessibili per loro, ma che adesso sono improvvisamente disponibili sul mercato del lavoro.

Fonti [repubblica.it](https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/11/14/news/licenziamenti_big_tech_talenti_startup_cina-374505742/) | [linkiesta.it](https://www.linkiesta.it/2022/11/licenziamenti-big-tech-redistribuzione-talenti/)

## **Carrellata Digitale**

### **Instagram: anche le foto statiche avranno una colonna sonora**

Su Instagram è arrivata una importante novità. Dopo i reel e le stories, **la musica arriva nel feed anche per le foto statiche. **

Per aggiungere una colonna sonora ai post statici basta semplicemente scegliere una foto e fare tutto ciò che siamo abituati a fare quando postiamo un contenuto sul nostro account con la differenza che adesso insieme alle voci luogo, tag, ecc. è presente anche la dicitura “Aggiungi musica”. Questa funzione non solo suggerisce dei brani ideali per il post, ma permette di aggiungere il brano che si desidera della durata che varia dai 5 ai 90 secondi massimi. Una volta fatto questo confermate il tutto e il gioco è fatto!

Un’altra novità è la conferma dell’identità per i minorenni che raggiungono la maggiore età. Questi utenti dovranno presentare una scansione di un documento di riconoscimento e la scansione del volto per poter sbloccare tutte le funzioni.

Fonti [pcprofessionale.it](https://www.pcprofessionale.it/news/instagram-aggiungere-musica-foto-statiche/) | [tech.everyeye.it](https://tech.everyeye.it/notizie/instagram-lancia-italia-sistema-verifica-eta-novita-618074.html)

### **YouTube supera 80 milioni di abbonati e nella sua versione Shorts inizia a testare funzioni di shopping e affiliazione.**

YouTube ha annunciato di aver superato gli **80 milioni di abbonati ai servizi Musica e Premium** in tutto il mondo, compresi gli abbonamenti di prova. Un importante traguardo che segna un aumento di 30 milioni di iscritti ai servizi Musica e Premium in tutto il mondo. 

“_Sono davvero orgoglioso e soddisfatto dal fatto che abbiamo raggiunto oltre 80 milioni di abbonati su YouTube Music e Premium_“, ha dichiarato **Lyor Cohen, Global Head of Music di YouTube e Google**. “_Insieme ai nostri partner dell’industria musicale, abbiamo lavorato duramente per rendere YouTube il posto adatto a ogni fan e ogni artista, e la notizia di oggi segna un traguardo significativo in questo viaggio. Non ci fermeremo qui. Abbiamo ancora molto da fare e non vediamo l’ora di raggiungere una maggiore crescita e di contribuire sempre di più nel mondo dell’industria musicale”. _

Un altro importante investimento riguarda **YouTube Shorts**. Dopo aver annunciato che all’inizio dell’anno avrebbe condiviso le entrate pubblicitarie con i content creator di Shorts, YouTube **sta sperimentando nuovi flussi di entrate per il servizio**. Secondo il Financial Times, la piattaforma intende **introdurre nei video brevi funzioni di shopping** simili a quelle di TikTok, consentendo agli utenti di acquistare direttamente i prodotti promossi dagli influencer attraverso i link presenti nei video. 

Le nuove funzioni consentiranno agli **utenti di acquistare prodotti mentre scorrono i video shorts** e ai creator di guadagnare commissioni attraverso gli acquisti di prodotti che consiglieranno nei loro video.  
  
Fonti [engage.it](https://www.engage.it/media-industry/youtube-supera-gli-80-milioni-di-abbonati-ai-servizi-musica-e-premium.aspx) | [ceotech.it](https://www.ceotech.it/youtube-shorts-supportera-lo-shopping-con-affiliazione/)

### **Pinterest annuncia il lancio su larga scala dell’app di collage visivi “Shuffles” e l’ampliamento della vetrina Pinterest TV Shopping. **

**Shuffles**, il produttore di collage lanciato di recente dall’app Pinterest, **ha scalato le classifiche dell’App Store** grazie alla persistente domanda degli utenti della **Generazione Z**. 

I giovanissimi stanno, infatti, sfruttando il nuovo strumento di espressione creativa per creare, pubblicare e condividere nuovi contenuti visivi.

Perché tanto successo? **Shuffles consente agli utenti di sovrapporre varie foto in una visualizzazione artistica, che può poi essere animata e/o musicata.**Gli utenti possono condividere le loro creazioni in altre applicazioni e le immagini dei prodotti restano collegate a Pinterest per incoraggiare una maggiore attività di scoperta. 

Uno dei punti di vantaggio è che**l’app è completamente integrata con Pinterest**, quindi gli utenti possono ritagliare oggetti dalle loro fotografie, dalle immagini presenti nelle bacheche o cercare nuovi Pin senza uscire dall’app.

Shuffles rende molto semplice ritagliare le immagini. Quando l’utente cerca o scatta una foto, l’app spesso **è in grado di identificare automaticamente l’oggetto**. Ciò comporta che l’utente non deve far altro che cliccare Aggiungi per inserire l’immagine scelta all’interno del collage. Lì si può modificare la grandezza e l’aspetto grazie a numerosi effetti grafici e di movimento da applicare alle immagini.

Un’altra novità in arrivo da Pinterest è la **Pinterest TV shopping**, attualmente già attiva negli Stati Uniti e in Canada. 

Con**video in diretta che fungono anche da contenuti acquistabili,** Pinterest TV consente agli utenti di immergersi in un’esperienza di acquisto fruibile. Pinterest TV è stata lanciata per la prima volta negli Stati Uniti lo scorso anno. La funzione ha più di 2 milioni di minuti di tempo di visualizzazione in streaming live attraverso 900 creatori e marchi.

_“Su Pinterest, lo shopping riguarda l’ispirazione e nel tempo ci aspettiamo di rendere acquistabile ogni prodotto che l’utente incontra su Pinterest”_, ha affermato **Nadine Zylstra, responsabile globale della programmazione e dei contenuti originali di Pinterest.**_“Pinterest TV è la prossima iterazione della nostra visione per migliorare le superfici di acquisto e aiutare i Pinner a trovare i prodotti che stanno cercando.”_

Fonti [fastweb.it](https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-marketing-social/pinterest-lancia-shuffles-come-funziona-lapp-che-spopola-su-tiktok/) | [mobilesyrup.com/](https://mobilesyrup.com/2022/11/14/pinterest-tv-launches-in-canada/)

### **TikTok lancia i primi negozi In-App negli Stati Uniti. **

TikTok sta lentamente **espandendo le sue opzioni di acquisto in-app**focalizzandosi maggiormente sul commercio in-stream. 

Alla fine della scorsa settimana, infatti, **ha lanciato la prima fase dell’integrazione di TikTok Shops negli Stati Uniti**. 

Il lancio di negozi con [marchi statunitensi selezionati](https://www.semafor.com/article/11/11/2022/tiktok-launches-e-commerce-feature-in-app-to-compete-with-amazon) è l’ultimo di numerosi passaggi che TikTok sta intraprendendo per rendere **lo shopping in-stream un obiettivo maggiore**.

Questo potrebbe essere un grande passo avanti nella trasformazione della piattaforma in un gigante dell’e-commerce. Dovrà, però, ottimizzare le prestazioni di consegna in base all’attività di vendita all’interno dell’app.

Idealmente, la società madre di TikTok, **ByteDance**, cercherà di replicare il successo riscontrato con **il commercio in-stream in Cina**, con la versione cinese di TikTok, Douyin, che ora [genera la maggior parte delle sue entrate dalle vendite dirette nell’app](https://technode.com/2022/06/01/douyin-sees-e-commerce-sales-more-than-tripled-in-the-past-year/).

Se TikTok riuscisse nella sfida di migliorare l’esperienza in-app degli shop e di attrarre i consumatori occidentali al pari di quelli cinesi **potrebbe diventare una miniera d’oro**sia per ByteDance che per i creators di TikTok.

Fonte [socialmediatoday.com](https://www.socialmediatoday.com/news/TikTok-Launches-First-In-App-Shops-in-the-US/636516/)

### **Twitter cambia policy sulla spunta blu**** **

Dopo il mare magnum di notizie, Musk annuncia che i nuovi account dovranno attendere 90 giorni prima di poter acquistare un abbonamento a Twitter Blue e ottenere la verifica. Questa soluzione arriva probabilmente per evitare gli account falsi e lo spam da parte degli account verificati.****Fonte [techcrunch.com](https://techcrunch.com/2022/11/18/new-twitter-accounts-will-have-to-wait-90-days-before-buying-a-subscription/) 

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