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title: "Neuralink, AI L’umanità a rischio estinzione, Visore Meta Quest 3"
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# Neuralink, AI L’umanità a rischio estinzione, Visore Meta Quest 3

![Neuralink, AI L&#039;umanità a rischio estinzione, Visore Meta Quest 3](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2023/06/Neuralink-AI-Lumanita-a-rischio-estinzione-Visore-Meta-Quest-3.jpg)

Neuralink inizia i test sugli umani che a causa dell’AI potrebbero essere a rischio estenzione e l’annuncio del nuovo visore Meta Quest 3, nella puntata di questa settimana andremo ad approfondire tantissime novità.

## ASCOLTA IL PODCAST

## Neuralink pronta ai test sugli umani

Si chiama Link ed è un dispositivo prodotto da Neuralink, startup di neuro tecnologia cofondata da Elon Musk, che da poco ha ottenuto l’approvazione da parte dell’ente regolatorio statunitense in tema di salute pubblica, ed ha lo scopo di permettere ai pazienti affetti da malattie degenerative di tornare a comunicare. 

L’impianto di tale dispositivo richiede un intervento invasivo per far si che venga collegato direttamente al tessuto cerebrale cosicché vengano rilevati i segnali neurali. I test sugli esseri umani sarebbero dovuti cominciare già nel 2020, ma data la mancata approvazione da parte dell’Fda, la sperimentazione è cominciata solo quest’anno. 

Secondo il comunicato ufficiale, sul sito aziendale di Neuralink, viene assicurato che il sistema è stato realizzato in modo sicuro ma le critiche non sono mancate; infatti, molti esperti dell’AI hanno segnalato che c’è bisogno di test approfonditi per superare sia gli standard tecnici che l’etica del sistema. Dopo la notizia del via libera l’azienda, che inizialmente è stata valutata quasi 2 miliardi di dollari, ha ora un valore di 5 miliardi di dollari.

Fonti [open.online](https://www.open.online/2023/05/26/usa-fda-ok-test-neuralink-esseri-umani/) | [borse.it](https://www.borse.it/news/neuralink-di-musk-e-valutata-circa-5-miliardi-di-dollari)

## Umanità a rischio: i rischi causati dall’AI

Sono tornati a parlare i massimi esperti del settore dell’AI riguardo ai rischi connessi allo sviluppo dell’intelligenza artificiale che non si riferisce solo alla perdita del lavoro ma anche alla scomparsa della specie umana, tali tematiche portano rischi su scala sociale alla pari delle guerre o delle pandemie Le principali compagnie che ne hanno parlato sono OpenAI, Google DeepMind e IA Anthropic. L’appello che è stato lanciato si inserisce in un clima di preoccupazione generale per il rapido avanzamento di alcuni tipi di intelligenza artificiale; infatti, si teme che lo sviluppo non regolamentato possa portare alla diffusione di disinformazione, disordine nelle istituzioni e disgregazione sociale. Uno dei più grandi timori di chi crea queste tecnologie è appunto quello di arrivare a creare un’intelligenza artificiale che apprenda come un uomo. Sam Altman, direttore esecutivo di OpenAi, ha suggerito, per ovviare al problema, alcune strategie per gestire l’AI in modo responsabile, cioè quello di creare un’organizzazione internazionale per la sicurezza dell’AI, nello stesso modo in cui è stata creata quella per la sicurezza nucleare. 

Fonte [agi.it](https://www.agi.it/innovazione/news/2023-05-30/intelligenza-artificiale-altman-rischio-estinzione-21619538/) | [focus.it](https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/intelligenza-artificiale-ci-mette-a-rischio-di-estinzione)

## Un drone guidato dall’intelligenza artificiale ha deciso di uccidere il suo stesso operatore

Nell’ultimo anno, durante il conflitto tra Russia e Ucraina, l’utilizzo dei droni è stato spesso determinante, ad esempio, per fotografare il terreno di guerra, spire le truppe nemiche oppure trasportare ordigni o addirittura esplodere contro obiettivi nemici. Uno degli ultimi test condotti durante operazioni che riguardavano l’intelligenza artificiale con l’aeronautica americana, ha avuto un esito disastroso. La testimonianza di questo evento è stata riportata dal colonnello Hamilton il quale ha concluso che l’intelligenza artificiale non è ancora pronta per essere impiegata all’interno dii scenari bellici. Durante questo test, dunque, il sistema ai comandi del suo operatore che erano quelli di non uccidere quella minaccia, questo riteneva completati i suoi incarichi, però, solo uccidendo quella minaccia. Alla fine, il sistema ha ucciso il suo operatore che riteneva gli impedisse di raggiungere il suo obiettivo. Ovviamente il tutto è avvenuto in un ambiente virtuale, nessuna persona è rimasta ferita. Il test è stato quindi ripetuto una seconda volta ma, anche se il sistema era stato addestrato a non attaccare l’operatore, il drone questa volta ha abbattuto la torre di controllo dalla quale provenivano gli ordini. Secondo il colonnello Hamilton questi eventi dovrebbero essere da esempio ed aprire una discussione sull’intelligenza artificiale mentre la US Air Force ha smentito la ricostruzione del colonnello affermando che i commenti di Hamilton siano stati estrapolati dal contesto. 

Fonte [fanpage.it](https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/un-drone-guidato-dallintelligenza-artificiale-ha-deciso-di-uccidere-il-suo-stesso-operatore/)

## Vision pro: la realtà mista

Durante la conferenza è stata presentata una delle ultime innovazioni tecnologiche dell’azienda: il visore per la realtà mista chiamato Vision Pro. Questo dispositivo si concentra sull’osservazione delle mani e degli occhi dell’utente, offrendo un’esperienza più coinvolgente rispetto ai concorrenti. Grazie al sistema di tracciamento evoluto, il visore può mostrare gli occhi dell’utente a chi lo circonda grazie alla funzione EyeSight e gestire lo sfondo in modo reale o virtuale grazie un sofisticato sistema di eye tracking delle dita per controllare le azioni, eliminando la necessità di utilizzare un controller esterno. Il sistema operativo dedicato, VisionOS, offre funzionalità come la creazione di un avatar tridimensionale e un sistema di autenticazione basato sui sensori oculari. Sarà possibile utilizzare il visore per scopi produttivi e multimediali, come lavorare in viaggio o guardare film e serie su uno schermo virtuale da 100 pollici. Il visore Vision Pro sarà disponibile negli Stati Uniti all’inizio del 2024, con un prezzo di partenza di 3499 dollari. Sarà interessante vedere come si differenzierà dalla concorrenza e se riuscirà a conquistare il mercato con la sua combinazione di hardware di alta qualità, servizi proprietari e l’appeal del marchio Apple. Oltre al visore Vision Pro, Apple ha annunciato altri prodotti hardware come il MacBook Air da 15 pollici con il nuovo processore M2 e il Mac Pro modulare con chip Silicon, che promettono prestazioni ancora migliori.  Inoltre, sono stati presentati i principali aggiornamenti dei sistemi operativi, tra cui iOS 17, iPadOS 17 e macOS 14 Sonoma, che offrono miglioramenti e nuove funzionalità interessanti. Come NameDrop per semplificare la condivisione e la funzione Standby per trasformare l’iPhone in una sveglia o una cornice digitale. Complessivamente, la WWDC Apple 2023 ha presentato una serie di innovazioni interessanti nel campo della realtà mista, dei dispositivi Mac e dei sistemi operativi, offrendo agli utenti nuove esperienze e funzionalità avanzate.

Fonti [wired.it](https://www.wired.it/article/visore-apple-vision-pro-prezzo-uscita/) | [corriere.it](https://www.corriere.it/tecnologia/23_giugno_05/wwdc-apple-2023-diretta-live-b700e399-3c08-4bcc-8bd9-76c5c9278xlk.shtml) | [hdblog.it](https://www.hdblog.it/indossabili/articoli/n570505/apple-vision-pro-visore-prezzi-specifiche/)

## Meta Quest 3: il nuovo visore VR

Meta Quest 3 è stato annunciato e un trailer ha rivelato le caratteristiche del nuovo visore VR di Meta. Sono stati annunciati anche i prezzi e le date di uscita: il visore dovrebbe essere disponibile in autunno a partire da 569,99 euro. Pochi giorni dopo la fuga di notizie dal Quest Store, il Meta Quest 3 è stato presentato ufficialmente. Secondo la descrizione, si tratta di un visore “completamente riprogettato”, con un design più sottile del 40% rispetto al Meta Quest 2 e un processore con una potenza doppia. Secondo il sito web del Meta Quest 3, sarà dotato di una vasta libreria di oltre 500 titoli per un’esplorazione senza precedenti, 128 GB di memoria e, come detto, un processore Qualcomm Snapdragon che offre prestazioni grafiche più che doppie rispetto al modello precedente. È dotato di una fotocamera RGB da 4 megapixel con passaggio alla tecnologia di meta-realtà potenziata dall’apprendimento automatico. Il controller Touch Plus presenta anche un’ergonomia migliorata, un nuovo sistema di tracciamento che elimina l’anello esterno, nonché l’introduzione della tecnologia aptica True Touch e Direct Touch per il tracciamento delle mani senza controller. I dettagli del nuovo visore saranno annunciati in occasione del Meta Connect del 27 settembre, quando è prevista una data di lancio esatta. Quest 3 permetterà agli utenti di godere della massima qualità visiva grazie allo schermo ad altissima risoluzione e alla lente ultrasottile. Per supportare la visualizzazione di tutti questi pixel, sarà il primo visore a integrare il chipset Snapdragon di nuova generazione in collaborazione con Qualcomm Technologies. Ciò significa un’esperienza più fluida e una visualizzazione di dettagli straordinariamente nitidi nei giochi più coinvolgenti. Quest 3 fonde perfettamente il mondo fisico e quello virtuale grazie alla tecnologia di meta-realtà leader del settore. Queste nuove esperienze trascendono l’attuale realtà mista, riconoscendo e interagendo in modo intelligente con gli oggetti nello spazio fisico. Il pass-through stereoscopico per una riproduzione fedele dei colori, l’innovativo apprendimento automatico e il riconoscimento spaziale consentono l’interazione simultanea tra contenuti virtuali e mondo fisico, aprendo infinite possibilità: giocare a giochi da tavolo virtuali sul tavolo della cucina con Demeo, decorare il salotto con opere d’arte in realtà virtuale con Painting VR, ora è possibile immergersi in un mondo completamente immersivo e fare cose altrimenti impossibili.

Fonte: [multiplayer.it](https://multiplayer.it/notizie/meta-quest-3-annunciato-trailer-nuovo-visore-vr-prezzo-periodo-di-uscita.html)

## Condivisione schermo: la novità di whatsapp 

I nomi utente non sono l’unico elemento del futuro dell’app di messaggistica istantanea metabrandizzata Whatsapp. Infatti, dalla versione beta, WABetaInfo gli sviluppatori hanno implementato una funzione che consente la condivisione dello schermo durante le videochiamate.

Si tratta di un sistema che esiste da tempo in applicazioni concorrenti come Skype, Teams e Zoom, ed è particolarmente utile sia a casa che al lavoro. Il sistema prevede che l’app visualizzi un pop-up in cui si chiede l’autorizzazione ad avviare la registrazione e l’invio di screenshot della chiamata con l’interlocutore. Tuttavia, l’obiettivo di Whatsapp sarebbe quello di portare questo sistema anche sul desktop. Il pop-up reciterebbe: “WhatsApp ha accesso a tutte le informazioni che appaiono sullo schermo o che vengono riprodotte sul dispositivo durante la registrazione o l’invio. Questo include informazioni come password, dettagli di pagamento, foto, messaggi e audio riprodotti”. Questa funzione è attualmente in fase di implementazione nella versione beta 2.23.11.19 di Whatsapp per Android. Come in altri casi, non ci sono informazioni su quando questa funzione sarà implementata. Tuttavia, Whatsapp sta lavorando parallelamente per migliorare il backup delle chat e per garantire che gli utenti non dimentichino le loro password.

Fonte: [tech.everyeye.it](https://tech.everyeye.it/notizie/whatsapp-lavoro-condivisione-schermo-novita-scovata-beta-652126.html)

## Whatsapp lancia i canali

I canali WhatsApp sono semplici, affidabili e privati, vengono aggiunti a una nuova scheda chiamata Aggiornamenti, che consente agli utenti di seguire gli stati e i canali oltre a chattare con amici, familiari e la comunità. Sono strumenti di trasmissione che consentono agli amministratori di inviare testi, foto, video, adesivi, sondaggi, ecc. Per aiutare gli utenti a scegliere i canali da seguire, è in fase di sviluppo una directory per la ricerca di hobby, squadre sportive, aggiornamenti comunali, ecc. Si può accedere ai canali anche tramite link di invito ricevuti in chat, via e-mail o tramite invio online. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare il servizio di broadcasting più privato possibile, soprattutto proteggendo le informazioni personali degli amministratori e dei follower. Se si è amministratore di un canale, il proprio numero di telefono e la propria immagine del profilo non saranno visibili ai vostri follower. Allo stesso modo, se seguite un canale, il vostro numero di telefono non sarà visibile all’amministratore o agli altri follower. Chi seguite è una vostra scelta ed è privato.

Infine, gli amministratori potranno decidere se i loro canali appaiono nella directory e chi può seguirli. Poiché i canali sono progettati per raggiungere un vasto pubblico, non sono crittografati end-to-end per impostazione predefinita. Tuttavia, riteniamo che i canali criptati end-to-end siano utili per un pubblico più ristretto, come le organizzazioni no-profit e le organizzazioni sanitarie, e stiamo valutando la possibilità di offrirli in futuro. Naturalmente WhatsApp continuerà a essere utilizzato per l’invio di messaggi privati tra amici, familiari e comunità, che rimane la priorità numero uno di WhatsApp, e siamo certi che la directory contribuirà ad aumentare il numero di utenti che utilizzano WhatsApp per inviare messaggi privati ai propri amici, familiari e comunità. La creazione di canali è un passo importante che gli utenti chiedono da anni. 

Fonte [blog.whatsapp.com](https://blog.whatsapp.com/introducing-whatsapp-channels-a-private-way-to-follow-what-matters)

## Amazon entra nel mondo della telefonia

Amazon starebbe valutando la possibilità di entrare nel settore della telefonia mobile. Offrirebbe un servizio a basso costo, che si aggirerebbe intorno ai 10 dollari al mese, o gratuito per i membri del programma di abbonamento Prime dell’azienda. Bloomberg riporta che Amazon sta negoziando con i tre principali operatori di telefonia mobile statunitensi, Verizon, AT&T, T-Mobile e Dish Network, per ottenere prezzi all’ingrosso vantaggiosi. Secondo fonti a conoscenza dei fatti, queste trattative dureranno dalle sei alle otto settimane. Potrebbero esserci ulteriori progressi con Verizon, T-Mobile e Dish, mentre le trattative con AT&T sembrano essersi interrotte nelle ultime settimane. Tuttavia, tutte e tre le società hanno dichiarato a Bloomberg di non essere attualmente in trattativa con Amazon. Da quando Amazon ha aumentato il canone di abbonamento annuale da 119 a 139 dollari negli Stati Uniti, la crescita dei nuovi utenti è rallentata notevolmente. Secondo i dati di Consumer Intelligence Research Partners, a marzo 2023 circa 167 milioni di persone che hanno fatto acquisti su Amazon erano iscritti a Prime, una cifra sostanzialmente invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’estensione di questo servizio ai telefoni cellulari, soprattutto se incluso nella quota di iscrizione annuale, aggiungerebbe più valore per gli utenti, portando al contempo un po’ di concorrenza in più sul mercato statunitense, dove i piani illimitati partono da 60 dollari al mese su Verizon e T-Mobile e da 65 dollari al mese su AT&T. Con Prime Wireless, Amazon diventa un nuovo operatore virtuale ed evita gli enormi costi di costruzione di una propria rete mobile, rivendendo al tempo stesso servizi telefonici a prezzi più interessanti e convertendo potenzialmente molti utenti dal loro attuale operatore. Al momento, tra i vari operatori, Dish è probabilmente quello più propenso a concludere un contratto. L’azienda ha già stretto una partnership con Amazon utilizzando i servizi AWS e dovrebbe iniziare a vendere i servizi Boost Infinite Wireless su Amazon già dal mese prossimo. Naturalmente, va sottolineato che queste trattative sono ancora in corso e non c’è alcuna garanzia che i piani di Amazon vengano effettivamente attuati.

Fonte [hdblog.it](https://www.hdblog.it/amazon/articoli/n570469/amazon-vuole-telefonia-mobile/)

## Instagram e i canali broadcast: cosa sono e queli gli esiti 

Il CEO di Meta Mark Zuckerberg ha annunciato al mondo intero il lancio dei canali broadcast di Instagram a febbraio. I primi italiani a lanciare questa novità sono stati ovviamente Fedez e Chiara Ferragni, che hanno già annunciato ai loro follower il nome dei rispettivi canali. Ma sembra probabile che la tendenza sarà presto condivisa da altri creatori e influencer, almeno per quelli che sapranno cogliere l’occasione. Vediamo cos’è un Broadcast Channel e come funzionano gli abbonamenti. I canali Broadcast sono stati introdotti su Instagram solo di recente, dopo che Mark Zuckerberg li ha annunciati ai suoi follower nel febbraio dello scorso anno. Tuttavia, non si tratta di una funzione del tutto nuova per gli utenti del social network, e il colosso di Zuckerberg ha deciso ancora una volta di ispirarsi a Telegram. Infatti, il canale di trasmissione di Instagram è essenzialmente identico a quello di Telegram, ma entrambi ricordano vagamente i messaggi broadcast che esistono da tempo su Whatsapp. La funzione broadcast è semplicemente un sistema di messaggistica unidirezionale. Da una parte ci sono gli utenti che inviano contenuti, dall’altra gli utenti di destinazione che possono leggere i messaggi ma non possono inviarli a loro volta. Ad esempio, il servizio di messaggistica Whatsapp consente agli utenti di selezionare più destinatari a cui inviare lo stesso messaggio. In questo caso, però, questa funzione fa risparmiare più che altro tempo, perché ogni destinatario può rispondere personalmente nella chat. I canali Broadcast, invece, lanciati da Telegram e ora ripresi da Instagram, differiscono notevolmente dalle funzionalità di Whatsapp. Innanzitutto, poiché i canali broadcast sono canali e non singoli messaggi, ogni canale è pubblico e contiene una cronologia di tutti i contenuti inviati. In particolare, i canali broadcast di Instagram consentono agli utenti di condividere messaggi di testo, clip audio, immagini e video. Non è un caso che il Broadcast Channel sia stato progettato appositamente per i creatori, consentendo loro di interagire con i propri follower in modo più mirato e di tenerli informati su tutte le novità e gli aggiornamenti. Il canale broadcast introdotto da Instagram è aperto al pubblico, ma l’iscrizione è limitata ai follower del profilo a cui il canale appartiene. L’iscrizione è importante perché permette di ricevere notifiche quando vengono pubblicati nuovi post e di esprimere le proprie opinioni.

Sebbene il sistema di trasmissione rimanga una comunicazione unidirezionale, Instagram segue di fatto Telegram nel permettere agli iscritti di rispondere ai contenuti e ai sondaggi. Non c’è dubbio che il canale broadcast di Instagram possa aiutare gli influencer e i creatori di contenuti a ottimizzare le loro strategie di marketing. Tuttavia, questo aspetto non deve essere visto con occhio critico, perché ci sono tutti i motivi per beneficiare di questo strumento. Gli utenti apprezzeranno sicuramente i contenuti speciali scelti per loro, oltre a contribuire a un’esperienza più piacevole.

Fonte [money.it](https://www.money.it/canali-broadcast-instagram-cosa-sono-conseguenze-per-chi-si-iscrive)

## L’AI nelle piattaforme social

Meta potrebbe essere l’ultima azienda a testare il potenziale sociale dei chatbot AI integrandoli nel social più utilizzato, Instagram. Uno screenshot condiviso su Twitter dal leaker Alessandro Paluzzi mostra quella che sembra essere una schermata introduttiva di una nuova funzione di Instagram. Il leaker sostiene che i chatbot saranno in grado di rispondere alle domande, dare consigli e aiutare gli utenti a scrivere i post. Meta non ha annunciato alcun piano formale per tale funzione, ma il chatbot sarebbe in linea con le passate dichiarazioni sulle ambizioni dell’azienda in materia di IA: a febbraio, Mark Zuckerberg ha dichiarato che Meta sta “sviluppando personaggi IA che possano aiutare le persone in modi diversi” e che sarà “come la chat di WhatsApp e Messenger”, ha inoltre detto che sta esplorando modi per accedere a tali bot attraverso le conversazioni di testo; Snapchat ha lanciato il suo chatbot “My AI” (alimentato da ChatGPT di OpenAI) a febbraio. Anche siti come Character.ai hanno guadagnato una notevole popolarità, consentendo agli utenti di addestrare e conversare con chatbot basati su noti personaggi di fantasia. Anche i bot non destinati all’impegno social vengono utilizzati a questo scopo. Quando Microsoft ha lanciato il suo chatbot Bing all’inizio di quest’anno, molti utenti sono rimasti sorpresi, turbati e deliziati dallo strano modo di parlare del bot. La sfida per le aziende, tuttavia, è quella di creare bot che siano coinvolgenti e colloquiali, ma che non sconfinino in interazioni aggressive e pericolose. Per esempio, non molto tempo dopo che Snap ha rilasciato il suo bot “My AI”, ha iniziato a offrire agli utenti consigli inquietanti, a marzo, un uomo belga si è suicidato e la sua vedova, un chatbot con cui parlava regolarmente, ha dichiarato di essere stato consigliato al suicidio dal chatbot.

Fonti [igizmo.it](https://www.igizmo.it/instagram-studia-un-chatbot-ai-con-30-personalita/)

## Microsoft trova una debolezza in MacOS

Microsoft ha scoperto una vulnerabilità in MacOS. La vulnerabilità consente di bypassare la System Integrity Protection (SIP) introdotta da Apple. Questa vulnerabilità potrebbe consentire l’esecuzione di codice arbitrario su un Mac. SIP è un’architettura introdotta in OS X El Capitan nel 2015. È una funzionalità che può essere “disattivata” manualmente dall’utente, ma farlo non è così semplice (può essere fatto tramite OS Recovery per il ripristino del sistema). Tuttavia, la scoperta di Microsoft riguarda l’aggiramento della funzione quando il SIP è abilitato. Microsoft ha scoperto questa debolezza perché riguarda l’Assistente Migrazione, una funzione che trasferisce contatti, calendari, account e-mail e altri dati da un PC Windows alla posizione appropriata su un Mac. Per il suo scopo finale, l’Assistente Migrazione MacOS è accessibile solo durante il processo di creazione di un nuovo account utente. Pertanto, l’utente deve utilizzare fisicamente il Mac durante il processo di configurazione. In realtà, Microsoft ha scoperto che questa vulnerabilità può essere sfruttata eseguendo l’Assistente Migrazione in modalità debug, anche da remoto, senza disconnettere l’utente. In questa modalità, è possibile saltare le fasi di configurazione e accedere all’Assistente senza che l’utente se ne accorga. Per verificare l’effettiva vulnerabilità, i ricercatori Microsoft hanno creato un backup di Time Machine da 1 GB che può contenere codice dannoso, hanno montato automaticamente questo backup e hanno interagito con l’interfaccia di Migration Assistant senza che l’utente se ne accorgesse. È stato creato un AppleScript. Microsoft ha notificato ad Apple la vulnerabilità, che è già stata risolta nell’aggiornamento OS Ventura 13.4 rilasciato il 18 maggio. 

Fonte [dday.it](https://www.dday.it/redazione/46030/microsoft-trova-vulnerabilita-macos-assistente-migrazione)

## Netflix e lo stop alla password condivisa

Ne è seguita una tempesta di botte, ma tutti speravano che questo momento sarebbe arrivato prima o poi. Così non è stato e milioni di utenti italiani di Netflix che hanno dovuto fare i conti con la sospensione delle loro password condivise e i loro account sono stati “bloccati” per la visione dall’esterno della rete principale. Che cosa significa? Significa che genitori e figli che fino a ieri utilizzavano lo stesso account pur vivendo in case separate non potranno più farlo e dovranno aprire nuovi profili per poter guardare Netflix. La scelta di Netflix ha suscitato notevoli polemiche, in particolare, ha scatenato critiche sul significato di “famiglia”. La notizia della sospensione della password condivisa ha avuto l’effetto opposto a quello sperato da Netflix. Se l’azienda sperava in un aumento degli utenti e dei nuovi account, ha invece dovuto affrontare uno sconvolgimento generale che ha messo l’azienda in ulteriore pericolo. Secondo quanto riportato, nelle ultime ore molti utenti hanno condiviso sui social media l’hashtag “CancelNetflix” per protestare. Sotto questo hashtag, molte persone hanno postato schermate che confermano la cancellazione del loro contratto dopo aver ricevuto le notifiche di configurazione domestica di Netflix. Infatti, secondo la direttiva di Netflix, dopo aver smesso di condividere le password, la rete internet “madre” viene riconosciuta attraverso l’account principale che, se non condiviso con altri utenti dell’account IP, verrà espulso dal profilo. Per esercitare questo controllo, innanzitutto gli abbonati a Netflix devono poter decidere quali dispositivi fanno parte della loro “famiglia” e quali no. Tuttavia, il “nucleo familiare” sarà controllato da Netflix stesso e verrà inviato un messaggio di avviso se viene registrato un IP diverso dal primo IP a cui ci si è connessi. Quindi, ad esempio, genitori e figli sotto lo stesso tetto possono guardare Netflix in stanze separate, ma se i figli si trovano in case diverse, riceveranno un avviso. Infatti, un messaggio con un codice viene inviato al titolare dell’account e se il codice viene inserito nell’account “secondario” entro 15 secondi, Netflix può essere guardato. In questo modo, una volta in vacanza, tutto ciò che devono fare è disconnettersi dalla rete e attendere il messaggio per cambiare il loro IP primario. Tuttavia, per gli altri utenti con account condivisi, la vita diventa più difficile. Infatti, con questa segnalazione, l’abitazione principale deve essere impostata ogni volta, il che rischia di portare a un controllo costante dell’accesso all’account. Quali sono le alternative? In Italia, Netflix offre agli utenti che condividono un account la possibilità di trasferire il proprio profilo su un nuovo abbonamento a pagamento o di acquistare utenti aggiuntivi per coloro che non condividono lo stesso tetto.

Fonti [tech.everyeye.it](https://tech.everyeye.it/notizie/netflix-cancellazioni-massa-stop-condivisione-password-652287.html) |[quifinanza.it](https://quifinanza.it/editoriali/video/netflix-come-guardarlo-dopo-stop-password-condivise/719475/)

## **CARRELLATA DIGITALE**

### Diablo IV: il ritorno della Blizzard

Per il mondo dei videogiochi, il 2023 sarà un anno di gloriosa rinascita. Tra gli orrori di Resident Evil, le battaglie di Street Fighter, Final Fantasy e gli esperimenti di The Legend of Zelda, i giocatori si preparano ad accogliere il ritorno di una delle saghe più amate di tutti i tempi, Diablo Creato da Blizzard, il gioco di ruolo tornerà su PC e console come Diablo IV. gioco di ruolo è pronto a tornare su PC e console con il nome di Diablo IV. Diablo IV è il quarto capitolo della popolare saga “hack and slash” e si propone come una via di mezzo tra i capitoli 2 e 3. Uno dei cambiamenti più importanti del quarto capitolo di Diablo è senza dubbio legato al suo vasto mondo aperto, che amplia la formula dei precedenti capitoli, riempiendo di attività le numerose regioni esplorate lungo il percorso dell’eroe e offrendo ancora una volta la possibilità di scegliere tra cinque classi diverse. Oltre a viaggiare a piedi, durante la campagna il giocatore può ottenere cavalcature che aumentano la velocità di movimento. Questo rende più piacevole l’esplorazione delle aree che compongono Sanctuarium e l’open world ha abbandonato la generazione procedurale (ora utilizzata solo per i dungeon) a favore del passato, creando un’ambientazione curata e ricca di attività da portare a termine. Tutto questo è arricchito da una sezione narrativa rinnovata che racconta, attraverso filmati e cutscene in-game, le origini della Figlia dell’Odio e il suo impatto sul mondo di Sanctuarium, oltre a una storia coinvolgente incentrata su Lilith Blizzard ha cercato di raccontare questo episodio in modo più incisivo rispetto a “Diablo II”. Il gioco offre anche molto di più in termini di sviluppo del personaggio, dalla caccia ai demoni in agguato nell’enorme mondo aperto al massacro di imponenti boss. Questo è uno dei momenti in cui i giochi di ruolo di American Team danno il meglio di sé, sia per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio, sia per quanto riguarda il bottino e le abilità utilizzate per cacciare demoni e massacrare imponenti boss in un enorme mondo aperto. Le cinque classi, Barbaro, Druido, Incantatore, Negromante, Tagliagole, sono tipologie abbastanza classiche per questa saga ma il lavoro svolto da Blizzard in termini di diversità delle abilità di ciascuna classe e del loro contributo alla squadra è notevole. degno di menzione. L’esperienza di gioco può essere completamente diversa, non solo quando si passa da un personaggio all’altro, ma anche quando si decide di creare diverse “specializzazioni” per rendere il proprio eroe diverso da quello dei compagni di squadra. Questo è uno dei maggiori punti di forza dei giochi di ruolo, una peculiarità che rende Diablo IV diverso a seconda del bottino e delle abilità scelte o della direzione in cui si sviluppa il personaggio. Essendo un gioco in continua evoluzione, c’è da aspettarsi che Blizzard Entertainment continuerà ad aggiungere nuove caratteristiche, meccaniche di gioco e contenuti per rendere il mondo di Diablo IV più coinvolgente e interessante per i giocatori, e diversi sono i dati riportati. A parte i difetti, il lavoro della casa di Irvine è già tale da garantire centinaia di ore di contenuti per tutti coloro che vogliono esplorare ogni centimetro di Sanctuarium.

Fonte:[tgcom24](https://www.tgcom24.mediaset.it/mastergame/recensioni/diablo-4-blizzard-gioco-di-ruolo_65456088-202302k.shtml)

### Elon Musk riconquista il titolo di uomo più ricco del mondo

Secondo l’indice dei miliardari recentemente aggiornato da Bloomberg, Elon Musk è tornato in cima alla classifica degli uomini più ricchi del mondo, con un’ulteriore impennata della sua ricchezza grazie all’aumento del prezzo delle azioni di Tesla a maggio, e ha superato nuovamente Bernard Arnault mercoledì scorso, quando il prezzo delle azioni LVMH quotate a Parigi è sceso di quasi il 3%.  La resa dei conti tra i due miliardari andava avanti da tempo, ma ancora una volta Musk ha prevalso.

Il crollo del prezzo delle azioni del conglomerato francese LVMH ha di fatto cancellato più di 5 miliardi di dollari dal patrimonio personale di Arnault e la classifica si è nuovamente mossa. Allo stesso tempo, il patrimonio di Musk è aumentato di quasi 2 miliardi di dollari grazie ai guadagni ottenuti con Tesla. Musk è diventato per la prima volta l’uomo più ricco del mondo nel gennaio 2021 e da allora si è scambiato più volte il posto con Arnaud e con il fondatore di Amazon Jeff Bezos. Secondo i dati di Bloomberg, Musk vanta oggi un patrimonio netto di 192 miliardi di dollari, naturalmente grazie al prezzo delle azioni di Tesla, salito del 26% nel solo mese di maggio. Ciò è avvenuto in concomitanza con la nomina di Linda Yaccarino a CEO di Twitter, mentre gli investitori si sono riversati sulle azioni Tesla nella speranza che Musk avesse più tempo da dedicare all’azienda automobilistica. Per quanto riguarda il secondo classificato, non è poi così male. Secondo Bloomberg, il patrimonio netto del miliardario francese ammonta ora a 187 miliardi di dollari: rimane il secondo uomo più ricco del mondo, davanti a Bezos, che ha un patrimonio di 144 miliardi di dollari. Bill Gates, il CTO di Oracle Larry Ellison, l’ex CEO di Microsoft Steve Ballmer, la leggenda degli investimenti Warren Buffett, i co-fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin e il CEO di Meta Platforms Mark Zuckerberg fanno parte della top 10. Nomi.

Fonte: [hdblog.it](https://www.hdblog.it/mercato/articoli/n570419/elon-musk-uomo-piu-ricco-mondo/)

### WordPress: altre debolezze nei plug-in

I plugin di WordPress sono spesso dei “punti di ingresso” che i criminali informatici sfruttano per accedere ai siti web, e i ricercatori di Patchstack hanno scoperto un’altra vulnerabilità è stata scoperta. Per evitare il rischio, si raccomanda di utilizzare l’ultima versione (la più recente è la 2.7.6 del 10 maggio). Gravity Forms è un plugin che consente agli utenti di creare moduli da aggiungere alle pagine web. Il plugin è utilizzato anche da grandi aziende e organizzazioni come Airbnb, ESPN, Nike, NASA e Unicef. La vulnerabilità, scoperta dai ricercatori di Patchstack e denominata CVE-2023-28782, consente agli oggetti PHP di versioni precedenti alla 2.7.4 di essere sfruttati per iniettare moduli nelle pagine web. Il problema esiste nella funzione get_field_input di un plugin che gestisce l’input dei campi dei moduli. Poiché il valore della variabile non viene controllato prima di essere passato ad altre funzioni, un utente non autorizzato può iniettare oggetti PHP. Secondo i ricercatori, è possibile sfruttare questa vulnerabilità in altri plugin e temi di WordPress per eseguire codice, eliminare file o rubare dati sensibili. Il problema è stato segnalato agli sviluppatori il 27 marzo. Una patch è stata inclusa nella versione 2.7.4 l’11 aprile. In relazione a ciò, Automattic ha avviato l’installazione forzata di una nuova versione del plugin Jetpack dopo aver scoperto una vulnerabilità che poteva essere sfruttata per manipolare qualsiasi file di WordPress. Fortunatamente non sono stati scoperti exploit attivi.

Fonte: [punto-informatico.it](https://www.punto-informatico.it/wordpress-ennesime-vulnerabilita-plugin/)

### Nvidia: arriva tra. i big six delle società più quotate in borsa

Apple, Microsoft, Saudi Aramco, Alphabet, Amazon e, da oggi, anche NVIDIA. Il primo chipmaker è entrato a far parte del club delle società quotate in borsa con una capitalizzazione di mercato di oltre 1.000 miliardi di dollari. Il prezzo delle azioni è salito a un massimo di 390,50 dollari dal prezzo di chiusura di venerdì di 368,95 dollari. Dall’inizio dell’anno, il prezzo delle azioni è salito di oltre il 170%. L’ultimo balzo di oltre il 30% è avvenuto questa settimana, quando la società ha pubblicato i risultati trimestrali e un rapporto sulle vendite che ha battuto le aspettative degli analisti. Stacey Rugson, analista di Bernstein, ha dichiarato: “Non ho mai visto una previsione come quella di NVIDIA”. Richard Shannon di Craig Hallam ha fissato un obiettivo di prezzo di 500 dollari per il titolo. Il suo ruolo nell’Ia è redditizio e sembra superare qualsiasi preoccupazione residua associata alla negatività dei più scettici”, ha scritto l’analista di Cowen, che ha usato il termine “intelligenza artificiale generativa” 43 volte durante una conference call con gli investitori il 24 maggio. Più recentemente, Google Cloud, Meta e Microsoft hanno annunciato nuovi supercomputer per l’intelligenza artificiale. Thomas Hayes, presidente di Great Hill Capital, ha affermato che “NVIDIA è ora la società di copertura dell’intelligenza artificiale”.

Fonte [Forbes](https://forbes.it/2023/05/30/nvidia-supera-1000-miliardi-valutazione/)

### La crescita delle app cnesi negli Stati Uniti

Per diversi anni, TikTok di ByteDance ha attirato l’attenzione di legislatori e funzionari dell’intelligence, preoccupati che possa essere usato per spiare gli americani. Queste preoccupazioni sono state evidenziate a marzo, quando l’amministratore delegato di TikTok ha tenuto un barbecue di cinque ore. Tuttavia, mentre TikTok è stato sotto i riflettori, altre app cinesi con preoccupazioni simili hanno guadagnato una notevole popolarità negli Stati Uniti. Le preoccupazioni per ByteDance derivano in gran parte dal National Security Act, che dà al governo cinese il potere di accedere a una vasta gamma di informazioni aziendali se dichiara di farlo per motivi di sicurezza nazionale. I funzionari dell’intelligence e i legislatori statunitensi temono che il governo cinese possa accedere praticamente a tutte le informazioni raccolte dagli utenti statunitensi dalle società di app con sede in Cina, dagli indirizzi e-mail agli interessi degli utenti, fino alle patenti di guida. Dopo che il CEO di TikTok ha tenuto un’udienza al Congresso tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, Lemon8 di ByteDance ha registrato quasi un milione di download negli Stati Uniti, come riporta Insider Intelligence sulla base dei dati di Apptopia. L’applicazione è simile a Pinterest o a Instagram di Meta.

Queste app condividono alcune delle caratteristiche che hanno preoccupato il governo degli Stati Uniti riguardo a TikTok, tra cui il fatto che alcune di queste aziende proteggano adeguatamente i dati degli utenti statunitensi quando operano al di fuori della Cina (TikTok ha sottolineato che le informazioni degli utenti statunitensi sono memorizzate solo su server al di fuori della Cina). ), compreso il fatto che queste app, come TikTok, raccolgano informazioni sui loro utenti, analizzino le tendenze degli interessi degli utenti e utilizzino algoritmi per indirizzare i consumatori verso prodotti e informazioni. Tuttavia, secondo gli esperti di Cina e social media, ci sono importanti differenze tra queste app e TikTok che possono spiegare la loro relativa mancanza di attenzione. La più importante di queste caratteristiche è la dimensione della loro presenza negli Stati Uniti. Di fronte ai problemi di sicurezza nazionale legati a TikTok, i legislatori hanno preso in considerazione diverse proposte che potrebbero portare a un divieto. Tuttavia, i critici temono che alcune delle soluzioni proposte rischino di avere conseguenze indesiderate. Altri sostengono che la soluzione più efficace a lungo termine per frenare l’uso delle app cinesi potrebbe essere quella di promuovere un ambiente per la crescita di alternative forti. Forse l’atto legislativo più significativo che potrebbe portare a un divieto di TikTok negli Stati Uniti, il RESTRICT Act autorizzerebbe il Segretario al Commercio a raccomandare il divieto di utilizzo della tecnologia da parte di un gruppo selezionato di avversari stranieri se stabilisce che i rischi non possono essere adeguatamente mitigati in altro modo. La proposta ha rapidamente ottenuto un’attenzione significativa con forti sponsor, tra cui il presidente della Commissione Intelligence del Senato Mark Warner (R-Va.) e il membro di rango della Sottocommissione per il Commercio John Thune (R-La.), ma da allora sembra aver perso parte del suo slancio iniziale. Uno dei motivi è la preoccupazione dell’industria tecnologica e di altri soggetti che la legislazione possa dare al ramo esecutivo ampi poteri per vietare l’uso di alcune tecnologie. Tuttavia, se TikTok venisse vietato, cederebbe quote di mercato ai principali colossi tecnologici statunitensi come Meta, Facebook e Instagram.

Perderebbe quote di mercato a vantaggio di colossi già esistenti come Facebook e Instagram. Proton sostiene attivamente la riforma antitrust e cerca di creare condizioni di maggiore parità per gli sviluppatori di tecnologia negli Stati Uniti. Yen ha dichiarato che la soluzione per creare un mercato digitale più competitivo negli Stati Uniti non è quella di permettere alle aziende cinesi a rischio di dilagare, ma di “garantire condizioni di parità in cui le altre aziende statunitensi ed europee possano competere equamente negli Stati Uniti”. Dovremo anche proteggere le imprese americane e del mondo libero che sostituiranno queste imprese. E questo richiederà uno sforzo che va oltre il Congresso e si estende all’intero sistema delle democrazie di tutto il mondo.

Fonte [cnbc.com](https://www.cnbc.com/2023/05/29/chinese-apps-remain-popular-in-the-us-despite-efforts-to-ban-tiktok.html)

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