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title: "Google Bard sbarca in Italia, Ranflood anti-ransomware italiano, Sidekick AI per ecommerce"
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# Google Bard sbarca in Italia, Ranflood anti-ransomware italiano, Sidekick AI per ecommerce

![Google-Bard-Italia-Ranflood-anti-ransomware-Sidekick-AI-ecommerce](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2023/07/Google-Bard-Italia-Ranflood-anti-ransomware-Sidekick-AI-ecommerce.jpg)

Le novità non vanno in vacanza, arriva in Italia Google Bard, gli italiani sviluppano Ranflood, l’IA per l’e-commerce Sidekick prende piede e tante altre notizie tutte da approfondire su Cultura Digitale.

### ASCOLTA LA PUNTATA

## UN NUOVO TOOL ITALIANO ANTI-RANSOMWARE: RANFLOOD

Si chiama Ranflood ed è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Emilia. Il software funziona su Windows, Mac OS e Linux e agisce come una “trappola dinamica” che rintraccia i virus e li dosa con i file baiters, guadagnando tempo per svelare un attacco in corso, prendere contromisure o salvare i propri file su un altro dispositivo per farlo. In pratica, Ranflood contrasta gli attacchi ransomware inondando alcune cartelle (come quelle in cui il ransomware cripta i file o le cartelle utente) con file esca, spiega uno degli autori dello studio, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica e Ingegneria dell’Università di Bologna, Saverio Giallorenzo. Il software aiuta inoltre gli utenti a ripristinare i file dopo che il ransomware è stato bloccato. La soluzione è stata testata in un ambiente controllato contro alcuni dei ransomware più noti, tra cui WannaCry (che ha messo in ginocchio l’assistenza sanitaria britannica nel 2017) e LockBit (il virus utilizzato per disabilitare i servizi nel Lazio nel 2021). I risultati, pubblicati su Computer & Security, una delle riviste più prestigiose nel campo della sicurezza informatica, sono stati molto positivi, con un potenziale di protezione dagli attacchi molto elevato. Il ransomware è attualmente uno dei virus informatici più pericolosi e insidiosi, che si infiltra nel computer della vittima e sequestra i dati dell’utente, rendendoli in alcuni casi inutilizzabili a meno che non venga pagato un riscatto molto alto. Infatti, secondo il rapporto Sophos State of Ransomware 2022, un’indagine indipendente condotta su 5.600 responsabili IT di 31 Paesi, il riscatto medio in Italia è di 709.746 dollari. Ma ora, un nuovo software anti-ransomware di produzione italiana, sviluppato da ricercatori dell’Università di Bologna e della regione Alpae Emilia-Romagna, oltre agli incalcolabili costi irrecuperabili che utenti e aziende devono sostenere, può fornire agli utenti un’arma efficace contro un fenomeno che ha fruttato ai cybercriminali oltre 20 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2021. può rappresentare un punto di svolta, fornendo agli utenti un’arma efficace per combattere un fenomeno che si stima abbia fruttato ai criminali informatici oltre 20 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2021, oltre ai disagi causati dagli attacchi e alle apparecchiature informatiche inutilizzabili, nonché agli obblighi legati al GDPR, tra cui la notifica delle violazioni dei dati alle agenzie di garanzia della privacy, in alcuni casi In alcuni casi, potrebbero essere imposte pesanti sanzioni ai responsabili del trattamento che non possono dimostrare di aver implementato tutte le misure tecniche e organizzative necessarie per proteggere i dati.

fonte: [federprivacy.org](https://www.federprivacy.org/informazione/flash-news/e-italiano-il-nuovo-tool-gratuito-contro-il-ransomware-che-riesce-a-contrastare-fino-al-94-degli-attacchi-informatici)

## SHOPIFY INCONTRA L’AI: IL LANCIO DI SIDEKICK

Tobi Lutke, CEO di Shopify, ha utilizzato Twitter per annunciare l’imminente lancio di Sidekick (che significa “aiutante” in inglese), un assistente di intelligenza artificiale che supporterà tutti i clienti di Shopify, l’azienda tecnologica che consente le vendite online attraverso l’e-commerce. L’annuncio è stato fatto in un video.Molte start-up e aziende innovative si affidano a Shopify. Secondo Lutke, “gli imprenditori sono degli eroi”, ma fare business non è facile, e le nuove funzionalità di Sidekick saranno immediatamente disponibili sulla piattaforma Shopify tramite un semplice pulsante (in alto a destra dello schermo). Basta fare clic su di esso per avviare una conversazione con un chatbot. L’interfaccia, che si può vedere nel video, è simile a molte altre: grazie all’AI, il sistema è in grado di svolgere compiti ripetitivi come la creazione di grafici, il monitoraggio dell’andamento delle vendite e l’aggiornamento dei nuovi prodotti sulla homepage. Finora il 2023 è stato un anno dominato dall’IA nel dibattito tecnologico, dopo il successo globale di ChatGPT. Dopo che Microsoft ha investito 10 miliardi di dollari in OpenAI (società madre di ChatGPT), tutti i concorrenti, compreso Google, hanno preso delle contromisure. È difficile credere che in pochi mesi sia stata sviluppata tanta tecnologia ad alte prestazioni solo per competere con ChatGPT. È più ragionevole ipotizzare che Big Tech stia lavorando sull’IA da anni e abbia deciso che non può tenere l’attenzione di OpenAI su di sé.

fonte: [startupitalia.eu](https://startupitalia.eu/205397-20230713-shopify-lancia-lassistente-sidekick-cosi-lintelligenza-artificiale-aiutera-anche-le-startup-a-vendere-online)

## IN ITALIA ARRIVA BARD DI GOOGLE: LE DIFFERENZE CON CHATGPT

Collaboration with Bard è disponibile in più di 40 lingue, tra cui l’italiano. Uno strumento per l'”immaginazione”; dopo l’uscita negli Stati Uniti e nel Regno Unito a marzo, è ora disponibile in gran parte del mondo, Italia compresa. Abbiamo creato Bard. Abbiamo creato Bard per aiutare a dare forma alla creatività delle persone, esplorando la loro curiosità e facendo evolvere le loro idee”, ha dichiarato Jack Krawczyk, direttore del Product Management. Combinare l’ampiezza della conoscenza globale con la potenza, l’intelligenza e la creatività del nostro modello linguistico superiore”, riferendosi alla capacità dell’intelligenza artificiale generativa di Google di utilizzare le informazioni del web e di fornire risposte aggiornate e di qualità. Le norme sulla privacy sono ben note. Già a giugno il colosso di Mountain View non aveva inviato alle autorità del vecchio continente tutte le informazioni necessarie a districare i nodi relativi alla tutela dei cittadini e dei dati che condividono. Oggi, in questo frangente così critico, Google mantiene un approccio cauto e dichiara di aver preso tutte le misure necessarie per tornare online. In linea con il nostro approccio ambizioso e responsabile all’IA, ci siamo impegnati attivamente con esperti, legislatori e autorità di regolamentazione (comprese le autorità di protezione dei dati) su questa espansione, comprendendo le loro opinioni e ascoltandole. È noto che quando gli utenti interagiscono con Bird, Google raccoglie dati quali conversazioni, posizione, commenti e altre informazioni sull’utilizzo allo scopo di sviluppare e migliorare prodotti, servizi e tecnologie basati sull’intelligenza artificiale. A questo proposito, l’intenzione è quella di semplificare l’accesso alle informative creando un nuovo Bard Privacy Centre per raccogliere in un unico luogo le informative sul controllo della privacy degli utenti. Naturalmente non è possibile anonimizzare le interazioni con l’IA (né lo è con la concorrente Chat GPT), ma è possibile scegliere per quanto tempo Bard conserva i dati personali nel proprio account Google. Per impostazione predefinita, Google memorizza le attività per un periodo massimo di 18 mesi, ma è possibile modificarlo a 3 o 36 mesi. È inoltre possibile disattivare completamente questa funzionalità e cancellare facilmente le attività su Bard in un’apposita sezione del sito. In pratica, Google consente agli utenti di richiedere la rimozione dei contenuti o l’esportazione delle informazioni in conformità alle normative e alle leggi vigenti.

fonte [ilsole24ore.com](https://www.ilsole24ore.com/art/bard-ia-generativa-google-arriva-italia-ecco-differenze-chatgpt-AFuKFUC)

## xAI: LA GUERRA DELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI

Quando si parla di intelligenza artificiale (AI), Elon Musk ha detto tutto fin’ora. È uscito allo scoperto con il progetto xAI, che mira a “comprendere la vera natura dell’universo”; ha partecipato alla nascita della software house OpenAI (e della software house ChatGpt) con generose donazioni, lasciandola nel 2018 per circostanze poco chiare e ha firmato il cosiddetto manifesto anti-ChatGpt, perché l’intelligenza artificiale generativa “pone un serio rischio per l’umanità”, alla fine di marzo di quest’anno, per poi annunciarlo ufficialmente ieri, dopo che si è scoperto che aveva fondato segretamente una propria azienda di AI, chiamata xAI. Già a metà aprile, poco più di due settimane dopo che Musk e altri professori ed esperti avevano messo in guardia in una lettera aperta sui rischi per l’umanità dell’intelligenza artificiale generativa, i media avevano dato notizia della start-up del miliardario. Inoltre, secondo il Financial Times, Musk avrebbe anche acquistato migliaia di processori da NVIDIA per il suo nuovo progetto. Dopo non aver fatto trapelare nulla negli ultimi mesi, ieri Musk ha finalmente rivelato alcuni dettagli sul misterioso progetto, la cui missione è “comprendere la vera natura dell’universo”. Quando sono iniziate a circolare le prime indiscrezioni, Musk ha parlato a Fox News di un’idea chiamata TruthGpt, un chatbot che mira a creare una “intelligenza artificiale alla ricerca della verità definitiva” che “si spera faccia più bene che male”. In effetti, la società xAI ha riferito di aver ricevuto la consulenza di Dan Hendrycks, direttore del Centre for AI Safety. Con sede nella Bay Area di San Francisco, il miliardario guiderà xAI, un team di 12 dipendenti composto da dirigenti di aziende all’avanguardia nel campo dell’IA, come Open AI, Deep Mind di Google, Microsoft e Tesla, e istituzioni accademiche come l’Università di Toronto. Il team si occuperà di. Tra le poche informazioni disponibili sul sito web dell’azienda ci sono i nomi e i profili Twitter dei membri del team. Uno di loro, Christian Zeghedi, ha lavorato per molti anni come ricercatore presso Deepmind. Altri ex Googler sono Igor Babushkin, Zijan Dai, Tony Wu e Toby Pollen. Intanto, dall’Università di Toronto (dopo uno stage presso Deep Mind) provengono gli accademici Guodong Zhang e Jimmy Ba, che hanno studiato sotto il padrino dell’intelligenza artificiale, Jeffrey Hinton; Bloomberg fa notare, tra l’altro, che il suo documento “Adam”, noto come la È coautore di un articolo del 2014 sull’ottimizzazione dell’apprendimento profondo insieme a Diederik Kingma ed è “uno degli articoli più citati nel campo dell’IA, con 95.460 citazioni, secondo il sito di networking scientifico ResearchGate”, il che lo rende “una delle assunzioni più famose” nel campo dell’xAI. che è “una delle assunzioni più famose” in xAI. Oltre a questo, Musk non ha detto molto. Il 52enne miliardario è ora a capo di sei società: Tesla, SpaceX, Twitter, Neuralink, Boring Inc e xAI. Nell’annunciare la sua ultima nuova società, Musk ha chiarito che, pur essendo indipendente dalla nuova società madre di Twitter, X, lavorerà a stretto contatto sia con X che con Tesla. Come sottolinea Wired, “in questa fase, è improbabile che xAI abbia la potenza di calcolo del cloud per competere con OpenAI, Microsoft e Google” e “un team di ricercatori relativamente piccolo, rispetto alle centinaia di risorse che ogni azienda esistente può mettere nei progetti di IA”. Il progetto di Musk può sembrare “senza speranza”, in quanto è “improbabile che riesca a battere la concorrenza globale”, ma l’imprenditore ha un asso nella manica con “risorse significative a disposizione”, adatte all’addestramento di modelli linguistici su larga scala come quello alla base di ChatGpt”. Partendo dai dati di Twitter provenienti dalle conversazioni sulla piattaforma, [Tesla, ndr] “ha una notevole esperienza nella costruzione di grandi cluster di calcolo per l’IA, che potrebbe essere utilizzata per aumentare la potenza di calcolo del cloud di xAI”. Tra l’altro, l’azienda di auto elettriche sta progettando i propri chip per l’IA e sta anche producendo robot umanoidi che potrebbero aiutare ed essere aiutati da xAI in futuro. Bloomberg ha poi riportato i commenti di uno dei concorrenti più “interessanti”, secondo Microsoft. Elon è uno dei grandi imprenditori del nostro tempo”, ha dichiarato Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn e della start-up Inflection AI. Hoffman, ex membro del consiglio di amministrazione di OpenAI, ha aggiunto che Musk è “qualificato per guidare lo sviluppo della tecnologia”. Tuttavia, oltre alle sue lodi, Hoffman ha anche affermato che è importante avere una voce inclusiva nel settore, commentando la mancanza di donne nel team e criticando l’appello dell’amministratore delegato di Tesla per una pausa nello sviluppo dell’IA.

fonte: [startmag.com](https://www.startmag.it/innovazione/xai-tutto-sulla-segretissima-societa-di-intelligenza-artificiale-di-elon-musk/)

## CLAUDE 2 DI ANTHROPIC: IL CHATBOT ANIMATO DALL’AI

Disponibile da oggi in versione beta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, Claude 2 consente agli utenti di cercare, riassumere e codificare documenti e rispondere a domande su ogni tipo di argomento Anthropic è una start-up fondata dagli italo-americani Dario Amodei e Daniela Amodei (ex dirigenti di OpenAI ), ed è stata fondata da una start-up che ha chiuso un round da 450 milioni di dollari guidato da Google nel maggio dello scorso anno. Il bot promette prestazioni più elevate e un potenziale più limitato di generare contenuti falsi o dannosi. Sandy Banerjee di Anthropic afferma: “Abbiamo migliorato l’inferenza e il senso cognitivo del modello linguistico in modo che possa seguire meglio le istruzioni prestando attenzione alle limitazioni”. Attualmente disponibile in versione beta negli Stati Uniti e nel Regno Unito, Claude 2 offre la possibilità di cercare documenti, riassumere, codificare e rispondere a domande su tutti i tipi di argomenti. Secondo Anthropic, rispetto alla versione 1.3, questo nuovo chatbot è più potente in quasi tutte le aree Claude 2 è una nuova versione di Claude 2, che è una nuova versione di Claude. In particolare, Claude 2 mostra progressi in tre aree chiave: codifica, matematica e ragionamento, secondo l’azienda. Il nostro ultimo modello ha ottenuto il 76,5% nella sezione a scelta multipla dell’esame di stato”. Rispetto ai laureandi che si iscrivono alla scuola di specializzazione, Claude 2 ha ottenuto un punteggio superiore al 90° percentile negli esami GRE di lettura e scrittura, e circa uguale a quello del candidato mediano nel ragionamento quantitativo”. Claude 2 ha ottenuto un punteggio del 76,5% nella sezione a scelta multipla dell’esame BAR, superiore a quello del 73% della versione 1.3. Il bot ha anche superato la sezione a scelta multipla dell’esame di abilitazione alla professione medica negli Stati Uniti e ha ottenuto il 71,2% nel test di programmazione Codex Human Level Python (con la versione 1.3 aveva ottenuto solo il 56%). La start-up ha inoltre dichiarato che Claude 2 è “due volte più bravo” della versione 1.3 nel fornire risposte “non minacciose”, ma non ha fornito ulteriori informazioni sui parametri utilizzati. Secondo il white paper del progetto, la nuova versione è più difficile da eludere e più sicura per gli utenti. Il rilascio di Claude 2 arriva in prossimità del momento in cui il traffico di ChatGPT inizia a diminuire, presentando una grande opportunità di presentare una vera alternativa all’AI più popolare del web. Questa potrebbe essere l’occasione perfetta.

fonte [startupitalia.eu](https://startupitalia.eu/205250-20230712-anthropic-lancia-claude-2-il-chatbot-rivale-di-chatgpt)

## IL NUOVO MODELLO LINGUISTICO OPEN SOURCE DI META E MICROSOFT: LLAMA 2

Meta e Microsoft hanno annunciato che Llama 2, la versione di prossima generazione del modello di linguaggio open source dell’azienda proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp, sarà gratuito sia per la ricerca che per l’uso commerciale. L’accordo di collaborazione è stato stipulato congiuntamente dai due leader, Mark Zuckerberg e Satya Nadella. Sono inclusi i parametri di “peso” del modello e il codice sorgente delle versioni addestrate e raffinate dal punto di vista della conversazione (parametri 7B, 13B e 70B). Il modello Llama 2 è quindi accessibile tramite un sito web dedicato o tramite Microsoft Azure e Windows, Amazon Web Services e Hugging Face. In un comunicato, Meta ha dichiarato: “Crediamo che un approccio aperto che consenta un ampio accesso sia il modo giusto per sfruttare e sviluppare le possibilità che i modelli di intelligenza artificiale attualmente offrono” e che questo approccio “sia particolarmente importante per tecnologie come Llama 2, grazie ai progressi reali e qualitativi che la tecnologia sta compiendo”. Ha spiegato che questo è importante per “coloro che operano nel campo dell’IA generativa, che continua a progredire rapidamente”. Stiamo collaborando con Microsoft per lanciare Llama 2, un modello linguistico open-source di nuova generazione; Llama 2 sarà disponibile gratuitamente per la ricerca e l’uso commerciale”. Da PyTorch, il framework leader per l’apprendimento automatico, a modelli come Segment Anything, ImageBind e Dino, fino all’infrastruttura di base dell’Open Compute Project. Ci ha permesso di costruire prodotti migliori e di far progredire ulteriormente il settore”. Secondo il capo di Meta, l’open source “incoraggia l’innovazione perché consente a un maggior numero di sviluppatori di lavorare su nuove tecnologie. Migliora anche la sicurezza perché quando il software è aperto, più persone possono fare ricerca per identificare e risolvere potenziali problemi. In generale, crediamo che ecosistemi online più aperti porteranno più progresso”. Oggi stiamo rilasciando modelli pre-addestrati e migliorati con 7B, 13B e 70B parametri”, spiega ancora, “Llama 2 è pre-addestrato con il 40% di dati in più rispetto a Llama 1 e ha un’architettura migliorata”. Per il modello perfezionato, abbiamo raccolto più di un milione di annotazioni umane, applicato il perfezionamento supervisionato e l’apprendimento per rinforzo con feedback umano (RLHF) e ottenuto risultati eccellenti in termini di sicurezza e qualità”. Infine, è stato esteso un invito a testare.

fonte [agi.it](https://www.agi.it/innovazione/news/2023-07-18/microsoft-meta-partenership-llama-2-22292029/)

## APPLE SCENDE NEL CAMPO DELL’AI: ECCO COSA SI SA DI APPLE CHATBOT

Il suo silenzio sulla questione era abbastanza sospetto. E in effetti lo era. Perché Apple non ha intenzione di lasciarsi sfuggire l’intelligenza artificiale generativa e sta sviluppando un proprio software chiamato Apple GPT. Secondo Bloomberg, Cupertino sta lavorando segretamente a uno strumento di intelligenza artificiale in grado di competere con Open AI e Google (ChatGPT e Bard), ma non è ancora stata fissata una data di rilascio ufficiale. Secondo quanto trapelato, Apple ha creato un servizio di chatbot che alcuni ingegneri dell’azienda chiamano Apple GPT. Un nome che definisce chiaramente la strategia dell’azienda di Cupertino: alla notizia dell’Apple GPT, il prezzo delle azioni Apple è salito fino al massimo storico di 198,23 dollari, ma poi ha ceduto. La promozione dell’intelligenza artificiale è stata un’iniziativa importante per Apple negli ultimi mesi, con diversi team che hanno collaborato al progetto. Nell’ultimo anno, infatti, l’azienda è stata colta di sorpresa dall’introduzione di ChatGPT di Open AI, Google Bard e Bing AI di Microsoft. Apple ha integrato da anni le funzionalità di intelligenza artificiale nei suoi prodotti, ma ora si sta facendo un po’ di strada. Non è chiaro se e quando ci sarà un annuncio ufficiale.

fonte [ilsole24ore.com](https://www.ilsole24ore.com/art/apple-testa-apple-gpt-titolo-corre-wall-street-AFgWfgH)

## CARRELLATA DIGITALE

### TESLA CONCEDE LA LICENZA DELLA GUIDA AUTONOMA

Con una mossa a sorpresa, Tesla ha annunciato l’intenzione di concedere in licenza il proprio hardware e software di guida autonoma completa ad altri produttori di veicoli elettrici, aggiungendo che l’azienda è già in trattativa con un altro OEM per includere la tecnologia FSD. Tesla consentirà inoltre di trasferire i contratti FSD esistenti alle nuove immatricolazioni fino alla fine di settembre 2023. Dopo anni di sviluppo della tecnologia, Tesla ha annunciato, in occasione della sua ultima presentazione agli investitori nel secondo trimestre del 2023, di essere aperta a concedere in licenza la sua tecnologia di guida completamente autonoma ad altri produttori di auto (via Engadget)) La decisione di concedere in licenza hardware e software FSD Oltre ad aver annunciato che la FSD sarà introdotta in altri marchi automobilistici, Tesla ha anche annunciato di essere disposta a concedere in licenza almeno una parte della sua FSD ha confermato di essere in trattative con almeno un altro grande produttore di auto per includere l’hardware. Tuttavia, Tesla non ha fornito dettagli sui marchi con cui sta lavorando. L’annuncio è arrivato anche quando Tesla ha riportato una crescita delle vendite di circa l’87% su base annua ed è rimasta in attivo nonostante l’inizio di un’intensa concorrenza sui prezzi all’inizio di quest’anno. Nella stessa telefonata con gli investitori, l’amministratore delegato di Tesla Elon Musk ha dichiarato che l’azienda darà agli attuali proprietari di Tesla un’opportunità unica di trasferire i loro contratti di guida autonoma a una nuova Tesla nel terzo trimestre del 2023. La tempistica di questo periodo di amnistia è curiosamente vicina al lancio del prossimo pick-up elettrico Cybertruck, anche se è improbabile che Tesla fornisca un gran numero di Cybertruck fino a dopo il 2024 Il periodo di amnistia per il trasferimento degli FSD termina alla fine di settembre e tutti i nuovi ordini effettuati prima di tale data. Si applica a. La decisione di consentire il trasferimento degli FSD a veicoli diversi va contro la consueta ammissione di Tesla, ma probabilmente riuscirà a incrementare le vendite nel mercato dei veicoli elettrici in via di maturazione.

fonte [notebookcheck.it](https://www.notebookcheck.it/Tesla-annuncia-i-piani-di-licenza-di-terze-parti-per-la-guida-autonoma-completa-e-conferma-il-trasferimento-dell-abbonamento-FSD-una-tantum.735342.0.html)

### L’IA APPRODA SU MEET: GLI SFONDI GENERARTI DA QUEST’ULTIMA DURANTE LE VIDEOCHIAMATE

Google sta testando una nuova funzione di sfondi generati dall’intelligenza artificiale all’interno del suo servizio Google Meet. Questa novità è stata scoperta da Artem Russakovskii, che ha condiviso un tweet che ha suscitato grande interesse. Per chi già utilizza questa funzione, è molto semplice attivarla. Prima di partecipare a una riunione, è sufficiente fare clic sull’icona degli effetti nell’angolo in basso a destra dell’anteprima del video, inserire un comando che descriva ciò che si desidera e scegliere tra una selezione di categorie, come mostrato nella pratica GIF fornita da Google. Tuttavia, questa funzione non è ancora disponibile per tutti e Google ha chiarito che potrebbe volerci del tempo prima che sia disponibile a livello globale. In ogni caso, questa innovativa funzione di sfondo AI renderà sicuramente le videochiamate più interessanti e creative e meno monotone. Google sta cercando di offrire strumenti di lavoro più avanzati basati sull’intelligenza artificiale per competere con la suite AI Co-Pilot di Microsoft 365. A maggio l’azienda ha aperto le iscrizioni ai suoi Search and AI Workspace Labs, dando agli utenti l’opportunità di fare da cavie per il chatbot Bard e per altre funzioni sperimentali di AI presentate al Google I/O. Recentemente Bard ha debuttato anche nell’Unione Europea e in Italia, risolvendo i problemi di trasparenza e privacy che ne avevano ostacolato l’arrivo.

fonte [hdblog.it](https://www.hdblog.it/google/articoli/n572052/google-sfondi-video-ia-videochiamate-meet/)

### INSTAGRAM TESTA L’AGGIUNTA AUTOMATICA DI TAG DI PRODOTTO NEI POST DELLE STORIE DEI BRAND.

L’opzione di commercio in-stream consentirà rilevamento automatico dei prodotti del catalogo collegato di un marchio che ora vengono evidenziati nei post delle Storie. Questo potrebbe essere un promemoria per garantire che i social media manager utilizzino il collegamento, ove possibile, e mettano in evidenza gli elementi rilevanti in ogni fotogramma. Ad alcune aziende che hanno il catalogo collegato ora compare il tag prodotto nelle loro storie all’interno del flusso di caricamento che possono rimuovere, modificare o aggiornare.

fonte [twitter.com](https://twitter.com/ahmedghanem/status/1679144202934931457)

### APPLE LANCIA UNO STORE SU WECHAT

Apple ha scelto la super-app WeChat di Tencent per lanciare il suo nuovo negozio digitale in Cina. Non si tratta di una mossa inedita nel Paese asiatico, visto che la Big Tech di Cupertino ha già un’attività simile sulla piattaforma Tmall di Alibaba. La Cina è uno dei mercati globali più importanti per Tim Cook, con una quota del 20% delle vendite di smartphone. Apple potrà ora vendere i suoi dispositivi sulla super app WeChat, rispondendo alle esigenze dei clienti cinesi che sono abituati a utilizzare questa piattaforma per molti servizi, non solo per le chat. Lo stesso Elon Musk avrebbe intenzione di trasformare Twitter in una super-app e di aggiungere servizi fintech e altri servizi. La Cina è fondamentale per la crescita globale di Apple. Fino a pochi anni fa, la Cina era il Paese scelto per l’assemblaggio di tutti i dispositivi Apple. A meno di un giorno dal lancio del nuovo logo “X” scelto da Elon Musk per Twitter, i problemi stanno già nascendo. La “X” che piace a Musk è infatti già utilizzata sia da Meta che da Microsoft, che ne detengono i diritti di proprietà intellettuale. Twitter potrebbe quindi essere citato in giudizio. Il titolare di un marchio può infatti rivendicare una violazione perché il suo uso può confondere i consumatori. Le sanzioni potrebbero includere sanzioni pecuniarie e divieti di utilizzo. Microsoft possiede il marchio X per il sistema di videogiochi Xbox dal 2003. Meta Platforms, invece, ha registrato nel 2019 un marchio federale che copre la lettera X bianca e blu. Le due aziende potrebbero o meno intentare una causa contro Mask. Tutto dipende dal fatto che si sentano minacciate dalla “X” di Twitter. Il patron di Tesla ha acquisito Twitter per 44 miliardi di dollari in meno di un anno, rivoluzionando i prodotti e i ranghi dell’azienda. Ai licenziamenti di massa è seguita la scelta drastica di favorire gli abbonati limitando il numero di post che gli altri possono scorrere ogni giorno. Negli ultimi mesi non sono mancate le polemiche. Non si sa se questa tendenza continuerà.

fonte [startupitalia.eu](https://startupitalia.eu/205145-20230711-apre-il-nuovo-store-di-apple-in-cina-e-sulla-super-app-wechat-di-tencent)

### IL NUOVO STRUMENTO DI YOUTUBE: I SUGGERIMENTI PER I TITOLI DEI VIDEO

Un nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale suggerisce i titoli dei video in base alla trascrizione e alla descrizione del video. I nuovi suggerimenti appariranno sotto il campo del titolo nel flusso di caricamento di YouTube Studio. Questo potrebbe rendere più semplice la creazione di titoli efficaci per attirare gli spettatori. I suggerimenti per i titoli vengono creati in base alla trascrizione e alla descrizione del video stesso, l’obiettivo è aiutare a trovare l’ispirazione per il titolo di un video facendo risparmiare tempo nel brainstorming. I titoli dei video sono facoltativi e si possono sempre modificare o utilizzare un suggerimento. Come base per ulteriori iterazioni, si deve sempre tener presente che si è ancora responsabili del titolo dei tuoi video, quindi bisogna assicurarsi di seguire tutte le norme di YouTube. Questo strumento verrà distribuito ai creatori nelle prossime settimane. Facci sapere se hai altre domande. YouTube vuole assicurarsi che i propri sistemi non riflettano pregiudizi involontari e assicurarsi, inoltre, di offrire pari opportunità a qualsiasi comunità di creatori o artisti. Tale processo è limitato perché la piattaforma dispone solo di informazioni sui contenuti, non di informazioni identificative sui creatori stessi. Per valutare meglio le preoccupazioni di specifiche community di creator, ad esempio le preoccupazioni che i sistemi di monetizzazione della piattaforma funzionino in modo diverso per creator diversi, YouTube deve disporre di dati su quali video provengono da quali community.

fonte [youtube.com](https://www.youtube.com/watch?v=53oxhHYDDE8)

### STARTUP DA OMBRELLONE

Le startup nel settore del turismo stanno adottando l’intelligenza artificiale per rendere più semplice e migliorare l’esperienza di prenotazione di ombrelloni nelle spiagge. Un esempio è Spiagge.it, che ha stretto una collaborazione con indigo.ai per sviluppare un chatbot intelligente. Questo assistente virtuale aiuta i turisti nella prenotazione degli ombrelloni e offre supporto ai gestori degli stabilimenti balneari. Inoltre, c’è Ombrellone.it, che offre un servizio di “sharing” permettendo ai privati di condividere ombrelloni non utilizzati con altri clienti.

### GUARDA LA PUNTATA

Per questa settimana è tutto. Vi aspettiamo per la prossima stagione su[ Radio RCS75](https://live.radiocastelluccio.com/), sul nostro[ canale telegram Cultura Digitale](https://t.me/culturadigitale) e sulle maggiori piattaforme[ podcast](https://open.spotify.com/show/11R7RSkeRSNwcZqyGHPbkK?si=0b2b9d4a1fc34572).

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