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title: "Francesco Chiappini: la cultura digitale dell’e-commerce"
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date: "2021-12-20T15:00:31+02:00"
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# Francesco Chiappini: la cultura digitale dell’e-commerce

![Francesco Chiappini: la cultura digitale dell’e-commerce](https://news.culturadigitale.live/wp-content/uploads/2021/12/francesco-chiappini-la-cultura-digitale-delle-commerce.jpeg)

Non si può parlare di **cultura digitale** senza incontrare il mondo degli **e-commerce**, lo sappiamo,  specialmente dopo la loro grande crescita avvenuta negli ultimi anni. Ed è proprio di e-commerce che ho parlato con **Francesco Chiappini** nel mio format video “**5 domande a**”, il format che mi permette di **intervistare ogni mese un professionista** della cultura digitale.

## Francesco Chiappini: c’erano una volta eBay e uno scanner

Forse conosci già [**Francesco Chiappini**](https://www.linkedin.com/in/fchiappini/?originalSubdomain=it) per il suo progetto “**Ecommerce School**” o per il suo libro “**Marketing Automation per e-commerce**”, uno dei miei preferiti in materia. E, in effetti, Francesco è molto noto nel mondo digitale come uno dei massimi esperti in ambito di **imprenditoria**, **consulenza**e **formazione**.

Quello che forse non sai è che la sua storia comincia con un “**c’erano una volta eBay e uno scanner**”.

Era il 2002, Francesco aveva 21 anni e faceva il grafico pubblicitario sottopagato.

È una domenica pomeriggio quando si incontra con un amico per prendere un caffè. Questo suo amico, di professione **agente di commercio**, si presenta con un catalogo così, quasi per gioco, Francesco gli propone di fare un test: **inserire un paio di prodotti su eBay**, all’epoca la maggior piattaforma di vendita online.

In un giorno di test ha venduto **2 mobili bar dal valore complessivo di 1200,00€**.

“_Io ne prendevo la metà al mese, mi sono licenziato in tronco!_” ha commentato.

Immediatamente ha inserito altri prodotti sul portale e di lì a poco gli è **esploso il business in mano**. Si trattava sicuramente di un periodo florido per la vendita digitale, un periodo in cui esistevano **più compratori che venditori** e Francesco ha dovuto **imparare strada facendo**.

Mi ha raccontato che in quegli anni non c’era formazione e non c’era la consapevolezza di adesso e, soprattutto, **ha dovuto occuparsi di tutto da solo**.

Infatti, Francesco da solo faceva tutto ciò che oggi fa un **team e-commerce**, tra cui:

- **Customer care**
- **Inserzioni**
- **Packaging**
- **Spedizioni**

Solo **tra il 2004 e il 2005** è riuscito ad aprire il suo primo e-commerce su diversi portali, per poi rivenderlo intorno al 2010. “_E per fortuna! Perché non avevo differenziato il mio modello di business_” aggiunge **riferendosi al successivo boom di Amazon**e degli altri competitors.

Se ti interessa Amazon leggi il mio articolo [**Come fare SEO su Amazon: ottimizzare i contenuti per vendere**](https://www.giuseppenoschese.com/come-fare-seo-su-amazon-ottimizzare-i-contenuti-per-vendere/) e poi scarica il mio e-book gratuito [**Come vendere su Amazon**](https://www.giuseppenoschese.com/ebook-come-vendere-su-amazon/?utm_source=lp&utm_medium=ebook)

Ecco che nel 2010 comincia la carriera di **consulente e-commerce** per PMI e per aziende strutturate.

Nel 2015 nasce **Ecommerce School** come risposta all’esigenza di molte aziende di formarsi nell’ambito. Invece di vendere una formazione One-to-One, grazie a questo progetto **la formazione è diventata One-to-Many**.

“_Avrei voluto avere accesso alla formazione al tempo perché mi sarebbe sicuramente servita però ti posso assicurare che non c’era e non c’erano modelli di business a cui ispirarsi. C’era la formazione nel mondo del web marketing. Era tutto uno scoprire e in questa scoperta ho fatto tanti errori, errori che oggi portiamo in aula per cercare di evitarli agli imprenditori_”.

### Discipline e attitudini fondamentali per un e-commerce manager

Più che di **discipline**, Francesco Chiappini mi ha parlato di quelle che sono secondo lui **le attitudini fondamentali**. Ha parlato di **passione e voglia di studiare in maniere continuativa**.

Già, perché se anche una persona si trovasse a essere la più preparata del settore, se smettesse di aggiornarsi per qualche anno, **perderebbe tutta una parte di know-how**indispensabile.

Francesco stesso ha affermato di dedicare molto tempo agli aggiornamenti e a seguire novità e sviluppi di questo ambito.

Questo è **un lavoro che richiede tanta costanza** perché le leve sono molte e ogni anno ne escono di nuove che devono essere padroneggiate.

Leggi il mio articolo [**Consulente per e commerce: chi è e cosa fa**](https://www.giuseppenoschese.com/consulente-per-e-commerce-chi-e-cosa-fa/)

#### Le competenze dell’imprenditore e delle persone che lavorano in un e-commerce

Francesco a questo punto fa una divisione in merito alle **competenze necessarie** per lavorare con gli e-commerce: da una parte pone gli **imprenditori** che devono sviluppare **competenze orizzontali** e dall’altra le **persone** che desiderano lavorare con gli e-commerce e devono sviluppare **competenze verticali**.

Per un imprenditore è **necessario sviluppare delle competenze orizzontali** perché deve essere in grado di **gestire e misurare i risultati** dei lavori.

Non è infatti necessario che l’imprenditore sia in grado di compiere in completa autonomia tutti i lavori dedicati al marketing digitale (come ad esempio [**costruire una campagna di email marketing**](https://www.giuseppenoschese.com/che-differenza-ce-tra-dem-newsletter-ed-email-marketing-automation/)). È però importante che l’imprenditore sia abbastanza competente da aver sviluppato la **capacità di misurazione e di giudizio dei risultati** e che sappia **confrontarsi al meglio con specialisti**, **fornitori** e **stakeholder**.

Per un professionista che intende dedicare la propria carriera lavorativa agli e-commerce, invece, è indispensabile **sviluppare competenze verticali**. La figura a monte di tutte è quella dell’**e-commerce manager**.

Subito sotto l’e-commerce manager ci sono:

- Il **Data Analyst**
- Il **SEO**
- L’**Advertiser**
- Il **Social Media Manager**
- L’**Esperto di Marketing Automation**

E chi più ne ha più ne metta.

È sufficiente, infatti, accedere a un qualsiasi portale di **ricerca del personale** e digitare la parola “_e-commerce_” per rendersi conto di quanta richiesta ci sia e di quanto sia varia.

#### Le competenze dell’E-commerce Manager

L’**E-commerce Manager**, secondo Francesco Chiappini, è la figura professionale più completa e complessa di questo ambito.

Per raggiungere questo livello professionale servono **molti anni di esperienza**, **competenze orizzontali** e **competenze verticali**.

È infatti necessario che l’e-commerce manager abbia competenze tali da **potersi confrontare al meglio con lo specialist e che lo sappia inserire all’interno del team**.

Ad oggi, l’e-commerce manager **è la figura professionale più ricercata** nel mondo e-commerce.

Approfondisci nel mio articolo [**E-commerce manager: cosa fa e come si diventa**](https://www.giuseppenoschese.com/e-commerce-manager-cosa-fa-e-come-si-diventa/)

### Meglio trasformare un’azienda analogica in digitale o cominciare in digitale da zero?

Le aziende, **specialmente le aziende B2B**, sono sicuramente **più avvantaggiate** nell’affrontare l’apertura di un e-commerce, mi ha risposto Francesco senza la minima esitazione.

Infatti, secondo la sua esperienza, le aziende B2B **hanno già una struttura**, **una logistica** e **un team avviati**, hanno a disposizione **più budget** e, soprattutto, hanno tutto **il ramo dell’offline che può gestire e coprire le eventuali perdite** che potrebbero essere presenti durante i primi anni di un e-commerce.

Il problema, mi spiega Francesco sempre basandosi sulla sua grande esperienza, è **nella mentalità**.

Queste sono tipicamente aziende consolidate che **dovrebbero investire in formazione**, **personale** e **pianificazione**. Perché non è sufficiente avere una struttura consolidata, serve avere anche un ottimo approccio all’e-commerce.

Un’azienda così strutturata **può anche permettersi di dare il proprio e-commerce in gestione a terzi** per i primi anni, ma deve ricordare di mantenere **un obiettivo nel medio-lungo termine che preveda di** **acquisire il know-how per padroneggiare l’online** e quello che è il futuro della vendita.

#### E per chi vuole vivere esclusivamente di e-commerce?

Francesco ha, ancora una volta grazie alla sua esperienza, fatto una riflessione molto importante per tutte quelle persone e aziende che definisce “**pure player**”, ovvero **coloro che vogliono mantenere il business esclusivamente online**.

Per loro, che si tratti di **startup innovative** o **modelli di business come il drop shipping**, il discorso diventa ancora più ampio e complesso. Il **problema principale** è che essendo orientati esclusivamente online, se il business ha perdite di carattere economico legato ai primi anni **non esiste una parte offline che possa coprire le liquidità in uscita**.

Il consiglio per i _pure player_è quindi quello di **differenziarsi** quanto più possibile, di **lavorare sulla pianificazione** anche a lungo termine per **monitorare i risultati** e **sul modello di business**.

È anche necessario che i pure player capiscano che **il mercato è unico** e devono essere **individuate le leve** che permettono la vendita ottimale. Un ottimo esempio in questo senso è la **vendita cross-country** o l’[**up sell di un servizio**](https://www.giuseppenoschese.com/cross-selling-e-up-selling-cosa-sono-e-come-si-fanno/) dopo la vendita del prodotto correlato.

La scelta di non differenziarsi può essere una **strategia perdente nel lungo termine** perché si sposta lo scontro verso i prezzi e gli sconti. Può essere ancora valida però se si riesce a stabilire una **execution** impeccabile. È necessario fornire un servizio che abbia **le basi all’altezza delle aspettative**.

Il **vero segreto** per approcciarsi al meglio al mondo dell’e-commerce è quello di **comprendere bene lo scenario competitivo** in cui ci si inserisce, **differenziarsi** e **lavorare sul modello di business** e sulla **value proposition**.

Leggi, per approfondire, il mio articolo [**La value proposition ecommerce: renditi unico e fatti scegliere**](https://www.giuseppenoschese.com/la-value-proposition-ecommerce-renditi-unico-e-fatti-scegliere/)

E per approfondire ancora di più, [**scarica l’anteprima del mio libro E-Commerce Startup**](https://www.giuseppenoschese.com/e-commerce-startup/), il  libro sull’ecommerce che utilizza un approccio smart immediatamente replicabile in ogni settore.

### La corsa agli e-commerce degli ultimi anni

Se è vero che la pandemia ha **accelerato la corsa agli e-commerce negli ultimi anni**, è altrettanto vero che l’approccio da parte delle aziende è a tutti gli effetti **un problema di cultura digitale**.

Infatti, molte aziende immaginano gli e-commerce come una semplice trasposizione del mondo offline in quello online. La realtà però è che **non tutte le attività sono traslabili online**.

Se il modello di business di un’azienda **non è traslabile online**, l’imprenditore ha davanti due opzioni:

- **Non andare online**
- **Andare online con un modello di business differente**

#### Questa corsa agli e-commerce è dovuta solo alla pandemia?

No, una parte della **responsabilità** in merito a questa corsa agli e-commerce è dovuta anche alla **comunicazione pubblicitaria**che ha promesso la classica “**vendita facile**”.

Quello che è importante comprendere è che aprire un e-commerce **è molto simile ad aprire uno store fisico**. Se per aprire e allestire un negozio possono essere necessari un paio di mesi, lo stesso può valere per un e-commerce, specialmente se si tratta di un business particolarmente strutturato. Ecco perché **è indispensabile farsi aiutare da un consulente esperto**, un consulente **che** **sia anche in grado di dire di no**.

#### Quando il modello di business non dovrebbe essere traslato online

Se il modello di business dell’azienda non è convertibile per lavorare in maniera ottimale nel mondo degli e-commerce, affiancarti a un professionista esperto ti darà anche la possibilità di **considerare modelli di business alternativi** che possano rappresentare un’entrata extra o che possano aiutare ad **affrontare la morte di alcuni business** che hanno un modello superato e che inevitabilmente, nei prossimi anni, dovranno chiudere.

In ogni caso, secondo Francesco (e non solo), è bene considerare che **anche quando un modello di business non è traslabile nel mondo degli e-commerce non può più****non considerare il mondo digitale** almeno come canale di comunicazione primaria.

Ormai **i canali di comunicazione e marketing sono per lo più digitali** e un’azienda non può più astenersi dal comunicare in questo modo. Riuscire a far comprendere questa mentalità agli imprenditori è **il vero ruolo dei consulenti**.

### “Marketing Automation per e-commerce” un libro evergreen

[**Marketing Automation per e-commerce**](https://amzn.to/3qvZMCY), oltre a essere uno dei miei libri preferiti in materia, è anche un vero **evergreen**nonostante sia stato scritto 4 anni e fa e pubblicato circa 6 mesi dopo.

Anche in questo caso Francesco mi ha raccontato che **il progetto del libro è frutto del destino**.

Infatti Francesco faceva già **marketing automation**, anche se non nell’ambito e-commerce. Faceva **lead generation** associato all’**autoresponder dell’email marketing**.

Ma nel mondo degli e-commerce, la marketing automation è completamente differente: esistono **moltissime funzionalità verticali differenti**, come ad esempio i coupon dinamici o i prodotti consigliati, che sono capaci di ampliare di molto il pacchetto della comunicazione digitale, spostandola così da One-To-Many a One-To-One.

#### La nascita della marketing automation per e-commerce

Quando Francesco mi racconta della nascita del progetto usa l’espressione “**nato per gioco**” con tutta la serietà possibile. Infatti, mi racconta che un giorno, assieme all’**automation specialist di Ecommerce School**, **Marco Santandrea**, ha deciso di provare un nuovo software capace di **personalizzare il sito web in base all’utente** che vi atterra.

Si trattava di **una vera novità nel mondo degli e-commerce**.

Francesco Chiappini è quel **tipico professionista che si preoccupa più della qualità del suo l**avoro che dell’aspetto economico. Infatti, mi ha raccontato che si è proposto ad alcuni suoi clienti **a titolo gratuito** pur di testare questa novità.

In questo modo è riuscito a creare il **knowledge**, o quella che lui chiama l’**antologia**,**di quello che è oggi la marketing automation per e-commerce**.

#### La marketing automation per e-commerce oggi

Francesco si confessa **molto orgoglioso** quando vede il marketing automation applicato in tutti gli e-commerce di maggior successo.

È un’attività estremamente importante, mi spiega, perché **riesce a lavorare sulla fidelizzazione del cliente**.

Un e-commerce che lavora solo con clienti nuovi che acquistano una volta sola avrà una vita breve e difficile. E questo dipende dal fatto **che i costi pubblicitari aumentano sempre di più** e che l’**acquisizione** **del cliente è sempre più complessa**, anche per via dell’**aumento** **della competizione**.

Questi aumenti delle difficoltà e dei costi possono essere pareggiati solo grazie al **riacquisto dei clienti**, quello che poi è a tutti gli effetti il **Customer Life Time Value**.

Ed ecco che ritornano le **attitudini indispensabili**: la **curiosità** e la **voglia di imparare**.

Perché tutto ciò è nato dalla curiosità di **scoprire e ricercare cose nuove**.

Francesco mi ha anche detto che **per sopperire alla difficoltà di star dietro a tutte le novità**, ha una figura junior in Ecommerce School che investe circa l’**80% del suo tempo** nella ricerca di nuove scoperte da proporre!

### Ecommerce Heroes e Ecommerce School: due progetti unici

[**Ecommerce Heroes**](https://ecommerceheroes.it/), un percorso formativo che dura 18 mesi, è nato in risposta alle molteplici richieste quotidiane di e-commerce manager da parte dei clienti di Francesco.

Al momento dell’intervista, Ecommerce Heroes stava incontrando **la fine della seconda parte della sua prima edizione** e già contava 6 partecipanti su 8 inseriti professionalmente in aziende stabili.

Si tratta, senza ombra di dubbio, di **un percorso impegnativo per entrambe le parti**. Questo perché, se è vero che agli iscritti viene richiesto un grande sforzo per apprendere e applicarsi, è vero anche che l’agenzia propone **sempre contenuti altamente qualificati che richiedono un grande effort**.

In [**Ecommerce School**](https://www.ecommerce-school.it/) invece è possibile intraprendere diversi percorsi formativi che vanno dall’**imprenditoria** al **management**, dalla **marketing automation**alle **competenze verticali** come ad esempio quella del corso **Ecommerce Food**.

#### Un rapido zoom su Ecommerce Heroes

Ecommerce Heroes non ha solo lo scopo di insegnare il mondo dell’e-commerce ai partecipanti al corso, mi ha spiegato Francesco. Il suo scopo è quello di **formare nuovi professionisti abili** **e competenti**.

Per aumentare le probabilità del successo lavorativo infatti, per accedere al corso è necessario **superare una preselezione basata sulle attitudini e sulle soft skills**.

È compreso anche il **Personal Brand Booster**, con cui vengono fornite **anche le pagine social professionali**, **sito internet completo** e **lezioni sulla gestione dello svolgimento di un colloquio di lavoro**. Ma se vuoi approfondire l’argomento puoi trovare tutte le informazioni sul sito di **Ecommerce Heroes.**

### Uno strumento imprescindibile per Francesco Chiappini

La **domanda finale di rito** che faccio a tutti i miei ospiti nel format video “**5 domande a**” è sempre la stessa: “_qual è lo strumento imprescindibile a cui non rinunceresti?_”.

La risposta di Francesco Chiappini è stata **semplice, sicura e diretta**: “_la testa, il cervello e la logica_”.

È chiaro che il pensiero di Francesco prevede che questo strumento sia indispensabile perché **è a monte di tutto**. Gli strumenti cambiano, anche molto negli anni, ma l’approccio alle logiche rimane ed è ciò che guida tutto e tutti attraverso i progetti di successo.

Credo davvero che sia giusto farlo ripetere a tutti i miei ospiti perché **c’è troppa** **disinformazione** e **bisogna conoscere le cose, studiarle e ragionare**.

Ringrazio ancora Francesco per essere stato mio ospite e per aver ribadito quanto sia importante avere il giusto approccio alla cultura digitale.

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